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Matteo Salvini, sondaggi: la Lega sale ancora, per il centrodestra numeri da record

4 Luglio 2019

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Matteo Salvini, sondaggi: la Lega sale ancora, per il centrodestra numeri da record

Il pugno duro sui migranti? Paga. Fare a musate con l'Unione Europea? Paga. E all'incasso ci passa sempre lui, Matteo Salvini. L' uomo che ha saputo sfatare la profezia nenniana del «piazze piene, urne vuote» e che elezione dopo elezione riempie sia le prime sia (soprattutto) le seconde.

A certificare questa tendenza sono gli ultimi sondaggi della SWG che parlano di una Lega che vola al 38% (+0,8% in una sola settimana) e sembra non volersi fermare più. Se il Carroccio sale, il Movimento Cinquestelle scende (17,2% contro il 18%) e il Pd resta stabile. Un dato questo che certifica la trasversalità ormai raggiunta dalla Lega nel raccogliere voti. Salvini pesca tanto nel centrodestra quanto in quel elettorato di centrosinistra non ideologico, che non riconoscendosi nel Pd aveva virato sui Cinquestelle restandone scottato.

C'è poi un' altra rilevazione assai interessante ed è quella che riguarda il centrodestra mai così forte. Già, perché la Lega al 38% fa meglio del miglior Pdl (37,38% raggiunto alle Politiche del 2008) e se a quei voti si sommano quelli di Forza Italia (data al 6,5%, in flessione) e quelli di Fratelli d'Italia (6,4%, stabile), ecco che la coalizione arriverebbe addirittura al 51%. Numeri che fanno aumentare le spinte interne alla coalizione che governa la maggioranza delle regioni italiane, per mettere fine all' esperienza del governo gialloverde. Staremo a vedere.

Quel che è certo è che adesso per la Lega di Salvini si apre la fase due, quella più complicata. Ovvero quella nella quale, per usare una metafora economica, si dovrà passare dall' incasso al far fruttare il capitale e iniziare a distribuire i dividendi.
Per farlo il Carroccio dovrà dimostrare di avere (e di saper formare) una classe dirigente capace di andare a ricoprire ruoli chiave, tipo quello del Commissario europeo che, secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe ricoprire anche il ruolo di vice presidente della Commissione Ue. Non solo, o non più, tesserati di provata fede pluriennale, ma uomini e donne capaci di ricoprire i ruoli cui verranno chiamati.

Il tutto gestendo una crescita esponenziale che porta con se inevitabilmente frizioni, invidie, gelosie. Perché mai come in questa fase della storia leghista le poltrone da distribuire sono tante, ma i "culi" che vorrebbero essere sistemati anche di più.
Sembra dunque che Salvini, chiusa la partita europea, dovrà applicarsi alla riorganizzazione del partito. Un piano che dovrà essere in grado di tenere assieme il nuovo corso con il vecchio. I militanti che baciano il tricolore e quelli che sventolano ancora il Sole delle Alpi. Una manovra che il leader leghista ha già iniziato in Veneto dove ieri ha nominato come commissario il ministro Lorenzo Fontana («Lavorerò al fianco di Zaia sui temi dell' autonomia e delle prossime regionali»). Poi dovrebbe toccare alla Lombardia, dove al pur apprezzato Paolo Grimoldi potrebbe essere chiesto un passo indietro, magari in favore del neo vice segretario Andrea Crippa.

di Fabio Rubini

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Commenti all'articolo

  • tamara90

    tamara90

    04 Luglio 2019 - 09:39

    i , meridionali, non è vero che non dimenticano 25 anni di insulti verso i meridionali, non avrebberi votato salvini, dei meridionali non gliene frega niente, i settentrionali, il 30 per cento sono di origini meridionali. i meridionali continuassero a votare salvini, ci troveremo ni in africa

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  • ERI1517

    04 Luglio 2019 - 09:37

    A tutela del libero commento un giornale dovrebbe creare camere chiuse x i suoi commentatori, che ricevono il consenso di ingresso ed il loro commento è esclusiva di quel giornale. I cercatori di soldi che vogliono sfruttare il commentatore devono pagare loro per lo sfruttamento del commento di un altro, e devono essere buttati fuori dal sito o impediti di entrare

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  • ERI1517

    04 Luglio 2019 - 09:32

    Leggendo in giro si nota che i commentatori degli articoli di vari giornali non in linea coi sinistri, vengono presi di mira, i commenti pubblicati, criticati, inseriti in studi statistici pubblici. Sicuramente molti commenti sono da bocciare ma è un diritto del'era internettiana di potersi esprimere liberamente.

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