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Salvini e la Russia, Dagospia bombarda il senatore renziano del Pd: "Il rapporto tra sua moglie e l'oligarca"

Giulio Bucchi
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Dago-bomba in salsa russa sul Pd. Secondo Alberto Dandolo, firma (indiscreta) di Dagospia, mentre i dem accusano la Lega per i presunti fondi russi (mai pervenuti) e la Procura di Milano indaga per corruzione internazionale su Gianluca Savoini, zitto zitto ci sarebbe "un senatore renziano che intrattiene da tempo rapporti con influenti oligarchi russi". "La sua compagna - suggerisce con succosi dettagli Dandolo - dirige un hotel stellato di proprietà di un noto e discusso tycoon moscovita". Ovviamente, come da stile Dago-flash, non vengono forniti nomi e cognomi dei diretti interessati, rifugiandosi nella godibile e classica formula "chi è? Ah, saperlo...". GUARDA IL VIDEO - "Prima di parlare, chiedete scusa". Il meloniano sbugiarda il Pd in aula, 4 minuti di schiaffi Stando così le cose, si rinnoverebbe la già ricca storia a sinistra, fin dai tempi del Pci, di chi predica bene e razzola male. D'altronde, come ha ricordato il capogruppo FdI alla Camera Francesco Lollobrigida, in un suo veemente discorso in Aula a Montecitorio, chi nel Pd parla di "tradimento alla sovranità nazionale" da parte della Lega dovrebbe "chiedere scusa", memore di quanto accaduto per anni con il Pci e i rubli russi. 

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