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Roberto Maroni sulla crisi di governo: "Salvini avrebbe dovuto ritirare i ministri come fece Bossi"

Caterina Spinelli
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Roberto Maroni, segretario federale della Lega Nord fino al 2013, torna a parlare del partito ora guidato da Matteo Salvini. "Salvini avrebbe dovuto ritirare i Ministri leghisti come fece Umberto Bossi quando sfiduciò Silvio Berlusconi alla fine del 1994. Bossi riuscì nell'intento proprio per questo mentre Salvini no, lui ha perso tempo. Se avesse sfiduciato i ministri sarebbe venuto meno il governo e sarebbe andato subito al Quirinale" ha spiegato ai microfoni di Omnibus su La7.  Leggi anche: Maria Giovanna Maglie: "Il vero pericolo per Salvini sono quei vampiri dell'Europa" "Situazione opposta fu quando Gianfranco Fini sfiduciò ancora, nel 2010, Berlusconi ma gli diede il tempo per organizzarsi. Presentò la mozione di sfiducia discussa dopo tre settimane e si mise alla ricerca dei voti che portarono alla bocciatura della mozione. Questi precedenti indicano che se fai una mossa inaspettata e sorprendente come questa, devi farlo rapidamente, devi andare fino in fondo ma con rapidità". Che tra i due non scorresse buon sangue, questo si sapeva. Dopo il rifiuto (un anno fa) di candidarsi alle Regionali in Lombardia, Maroni aveva lanciato una frecciatina al leader del Carroccio: "Da leninista, non posso sopportare di essere trattato con metodi stalinisti e di diventare un bersaglio mediatico solo perché a detta di qualcuno potrei essere un rischio". Dichiarazione che aveva immediatamente dato vita a un botta e risposta al vetriolo.  Qui l'intervento a Omnibus di Roberto Maroni

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