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De Luca: "No al Neanderthal style di Salvini"

"Peggio di un circo equestre con lui e questa crisi"

19 Agosto 2019

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"Peggio di un circo equestre con lui e questa crisi"

Rimini, 19 ago. (Adnkronos) - dall’inviato Enzo Bonaiuto

"Salvini ha raccolto la ‘staffetta’ da Grillo nel diffondere volgarità nel nostro Paese e aggressività nel linguaggio, ha introdotto una variante che si può definire come il Neanderthal style...". E’ quanto osserva il governatore della Campania Vincenzo De Luca, a margine del suo intervento al Meeting di Rimini, definendo "una bestialità" l’uso dei simboli religiosi in politica come fatto dal leader leghista nei comizi.

"Se dobbiamo ragionare sul prossimo governo, dovremmo introdurre una discriminante estetica - propone De Luca - chi va in giro con i giubbotti di pelle, con i giubbini ‘Michelin’ e con i bermuda non può fare il ministro, chi va al Papeete Beach a torso nudo non può fare il ministro. E chi mostra nei comizi i rosari ancora peggio, deve andare all’Inferno: se lo portino via Satana e Barabba, come direbbe Cervantes...".

De Luca definisce il governo e la crisi politica innescata da Salvini "peggio di un circo equestre, molto peggio". "Ci sono nel governo anche persone e leghisti che stimo: Giorgetti ad esempio è una persona seria e competente, Garavaglia è una persona perbene. Ma anche loro pagano le effervescenze di Salvini: credo che ci sia una insofferenza non espressa anche all’interno della Lega". Per De Luca, "sarebbe bene che tutti, a cominciare proprio da Salvini, tornassero con i piedi per terra. La politica diventa allucinogena quando scatta il delirio d’onnipotenza e allora sono davvero guai...".

Governo Pd-M5S? "Ad oggi no, serve prima un’operazione verità con i grillini altrimenti per il Pd è un suicidio: bene in politica i compromessi ma no al trasformismo" è la posizione espressa dal governatore della Campania alla vigilia dell’intervento del premier Giuseppe Conte domani al Senato sulla crisi di governo. Ai giornalisti che chiedono se è realistico un governo ‘giallorosso’ con il Movimento 5 Stelle e il Partito democratico, De Luca risponde che "da parte di tutti si deve fare una grande operazione di verità. L’Italia ha bisogno di restare unita dopo un decennio di aggressività, linguaggio offensivo, banalizzazione dei problemi e su questa linea hanno dato un contributo straordinario i Cinquestelle e Grillo diffondendo un linguaggio offensivo, violento e irrispettoso".

Per l’esponente del Pd, "non si devono anticipare i tempi, visto che siamo finalmente tornati in Parlamento a fare i conti con i numeri parlamentari. Si apra pure una discussione, ma prima occorre fare un’operazione verità in cui ciascuno dica cosa va fatto per l’Italia, dove ha fatto bene e dove ha sbagliato. Per me, Lega e Cinquestelle hanno fatto un disastro". Sottolinea De Luca: "Sulla base di questa operazione di verità, poi si può anche fare una verifica. Altrimenti - avverte - per il Pd sarebbe il suicidio politico. Voglio sapere cosa hanno da dire i Cinquestelle rispetto alle stupidaggini che hanno raccontato per dieci anni, cosa pensano i no vax davanti alle morti di bambini per morbillo o quelli che dicevano di chiudere l’Ilva e poi l’hanno aperta".

Per De Luca, "è vero che la politica è fatta anche di compromessi ma non può essere trasformismo puro. I compromessi politici servono a salvare le cose importanti a scapito di quelle secondarie. Purtroppo, spesso in Italia si intende il compromesso tutto al contrario: ci vendiamo l’anima per salvare accordi di potere". Così, osserva il governatore della Campania, "non va bene. Ma, grazie a Dio, abbiamo in Sergio Mattarella un presidente della Repubblica che ha tutta la saggezza per affrontare con rigore questo passaggio politico e istituzionale".

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