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Il retroscena

Sergio Mattarella, no a un governo del presidente: consultazioni rapide

20 Agosto 2019

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Sergio Mattarella, no a un governo del presidente: consultazioni rapide

Non sarà Sergio Mattarella a sbrogliare la matassa. Tutto dipenderà dal contenuto delle comunicazioni di Giuseppe Conte oggi 20 agosto in Senato ma una cosa è certa, non sarà il presidente della Repubblica la chiave di volta del rebus della crisi di agosto. Mattarella si aspetta invece delle parole il più possibile risolutive da parte dei protagonisti della vicenda. Mattarella si aspetta dalle forze politiche, dai partiti e dai gruppi delle valutazioni coerenti e solide sulla configurazione di una possibile nuova maggioranza. Ma quanto i partiti potranno dire dipenderà a sua volta anche dall'atteggiamento del premier e dalla decisione in merito alle dimissioni. Quel che appare abbastanza scontato è che la tabella di marcia delle consultazioni al Colle non sarà né serrata né distesa: i tempi saranno tendenzialmente rapidi

Bocciata poi dal Quirinale l'ipotesi di un governo istituzionale nel caso in cui i partiti non fossero in grado. Non essendo una repubblica presidenziale dove il capo dello Stato fa ciò che più gli piace, è il ragionamento, qualsiasi indicazioni dovrà pervenire dalle forze politiche durante le consultazioni. L'unico governo istituzionale possibile è solo quello tecnico e di garanzia, riporta La Stampa, che porterebbe l'Italia alle urne, qualora fallisse ogni tentativo di formare un governo.

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Commenti all'articolo

  • Carlito58

    20 Agosto 2019 - 11:11

    le leggi italiane fanno schifo !! ... Se si dimostra che un governo o una delle sue forze non è piu gradita dal popolo si dovrebbe andare immediatamente a nuove elezioni ... non questo schifo che lascia campo libero a inciuciatori e traditori !!

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  • pttfabrizio@gmail.com

    pttfabrizio

    20 Agosto 2019 - 10:10

    un comunista che sparlacchia. lo hanno messo loro sulla carega, sicuramente non se ne dimenticato.

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  • resistere sempre

    20 Agosto 2019 - 09:09

    Lo sbroglio della crisi è semplice: Conte fa le sue comunicazioni alla camera, prende atto che la Lega si è sfilata dalla maggioranza e vuole elezioni, si toglie qualche sassolino dalla scarpa e va da Mattarella dimissionario e si azzera il Governo ( la Lega non molla i ministeri per doppio gioco ). Se c'e' un'altra maggioranza di legislatura.. bene.. senno' elezioni.

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