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Paola Taverna a gamba tesa, la granata sul Pd: "Governo con loro? Dobbiamo sentire gli iscritti di Rousseau"

Giulio Bucchi
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I 5 punti programmatici proposti dal Pd "sono molto vaghi, potevano inserire anche la pace nel mondo... Non mi dicono nulla di particolare". Il Movimento 5 Stelle affida a Paola Taverna, vicepresidente grillina del Senato, la prima vera risposta ufficiale alle condizioni poste da Nicola Zingaretti per trattare sul nuovo governo. Intervistata dal Fatto quotidiano, la Taverna spiega: "Gli scenari ora sono quelli previsti in una Repubblica parlamentare, e bisogna attendere le consultazioni al Quirinale. Spero però che il Movimento abbia il tempo necessario per consultare i propri iscritti. Qualunque decisione verrà presa, sarebbe molto importante sentire il parere della gente sul web, sulla piattaforma Rousseau". Mossa-chiave, perché la base dei 5 Stelle potrebbero essere fortemente contrari a un inciucio con i dem.   Leggi anche: "Per noi non è facile". Zingaretti al Colle, brusca frenata sul governo coi 5 Stelle "La democrazia diretta - sottolinea ancora la Taverna riferendosi ad uno dei punti del Pd, la centralità della democrazia rappresentativa - è un obiettivo fondamentale. Parlano tanto di democrazia rappresentativa e allora iniziamo a renderla più efficiente e a risparmiare con il taglio dei parlamentari". "Io ho parlato in assemblea congiunta, dicendo che a mio avviso si poteva tornare tranquillamente al voto. Di certo sento il peso della prima legislatura, in cui - sottolinea ancora la senatrice - mi trovavo in netta opposizione al Pd renziano. E mi riesce difficile ora pensare che Renzi e i suoi possano essere cambiati. Ma ora voglio lasciare lo spazio al Quirinale, al confronto tra partiti e alla consultazione degli iscritti".

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