Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "La gente è ancora dalla mia parte: è per questo che ritorno. Non lascio morire la Lega. Potevo pensare agli affari miei, tanto come presidente avevo un sacco di vantaggi e nessun rischio, però mi sono messo in gioco. Ritirarmi? No, prima di farlo andrò all'attacco". Lo dice Umberto Bossi in un'intervista che verrà trasmessa questa sera in seconda serata da 'Dentro la notizia', programma di approfondimento del Tg4. Nel Carroccio, "se c'è qualcuno che deve lasciarci le penne, quello sono io". Maroni "morirà sulla poltrona e io, il figliol prodigo, ritorno perché quello in cui ho creduto è in difficoltà". Il Senatur parla anche di Silvio Berlusconi spiegando che sono ancora amici "ma non ci sentiamo più: è nel marasma col suo partito. Ha avuto anche lui una serie di traditori: la tecnica è la stessa usata nella Lega: prima gli hanno comprato gli uomini e poi hanno mandato avanti la magistratura".




