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Alessandro Sallusti punge Giuseppe Conte: "Non conosce i suoi polli. Senza Salvini..."

Cristina Agostini
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"Se Giuseppe Conte pensa davvero che una volta liberatosi di Matteo Salvini potrà finalmente fare il premier, allora vuole dire che pur sentendosi gallo non conosce i suoi polli". Alessandro Sallusti attacca così il presidente del Consiglio che ieri 9 settembre "si è preso una giornata di gloria - si fa per dire - presentando al paese il suo nuovo giocattolo. Più delle parole che ho ascoltato mi hanno colpito i non casuali silenzi di pollo Renzi, pollo Zingaretti, pollo Bersani e pollo Di Maio" scrive nel suo editoriale su Il Giornale. Un "silenzio inquietante che non lascia presagire nulla di buono circa la supremazia millantata ieri dal premier bis". Perché per esempio Matteo Renzi e Salvini che hanno detto "qui comando io", "non hanno fatto una bella fine nonostante vantassero un consenso elettorale e una scaltrezza politica che l'attuale premier neppure si sogna". Leggi anche: "La faccia cupa di Di Maio?". Un presagio sul trionfo di Salvini: Travaglio ha un bruttissimo presentimento Non solo. "Non ho mai visto in vita mia la sinistra" "stare sotto padrone, neppure quando il padrone di turno era uno di loro, figuriamoci di un professore mai eletto da nessuno. «Lealtà» e «affidabilità» sono parole che da quelle parti non hanno mai avuto un senso definitivo". Quindi dire che questo governo, conclude Sallusti, avrà "una lunga vita" è un azzardo. "Tra Conte e il suo governo prevedo quindi una luna di miele tiepida (la faccia di Di Maio ieri in aula diceva molto più di tante parole) e breve".  

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