Cerca

Scissione a sinistra

Matteo Renzi lascia il Pd. Telefonata a Conte: i fedelissimi che vanno con lui, quelli che lo mollano

16 Settembre 2019

3
Matteo Renzi lascia il Pd. Telefonata a Conte: i fedelissimi che vanno con lui, quelli che lo mollano

Matteo Renzi dice addio al Pd. Gli ultimi appelli, da Franceschini a Zingaretti, passando per il fedelissimo Nardella, non lo hanno convinto. Una telefonata, lunedì a tarda sera, a Giuseppe Conte serve a rassicurare il premier sulle sue intenzioni: gruppi autonomi in Parlamento, ma sostegno convinto al Governo. Quindi, un'intervista a Repubblica poi martedì in serata la spiegazione di un "scelta difficile" nel salotto di Porta a porta. Nessuna intenzione di sabotare il governo appena nato, giurano i renziani. Semmai l'opposto: rivendicare un "ruolo in commedia", sedere al tavolo delle decisioni, farsi interlocutore di primo piano (al pari di Di Maio e Zingaretti) di Conte per contribuire a "orientarne la rotta" in senso "riformista". 


La nuova "gamba" della maggioranza, in realtà, vanta già due ministri, Teresa Bellanova, titolare delle Politiche Agricole (sarà "capodelegazione") ed Elena Bonetti, ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, la viceministra all'Istruzione Anna Ascani e il sottosegretario Ivan Scalfarotto. Restano invece dentro il Pd Lorenzo Guerini e i sottosegretari Alessia Morani, Simona Malpezzi e Salvatore Margiotta che oggi hanno invitato l'ex premier a mantenere unito il Pd.

Su quelli che alla fine saranno i numeri in Parlamento il pallottoliere era in costante aggiornamento fino a tarda sera. Alla Camera dovrebbero essere "più di 20 deputati" (numero minimo, da regolamento) a comporre il nuovo gruppo. "Più di 15 - racconta chi sta lavorando al dossier - verranno dal Pd, gli altri si aggregheranno dal Misto o da FI". Già con un piede fuori dal gruppo sarebbero Boschi, Giachetti, Nobili, Ascani, Marattin (possibile capogruppo), Anzaldi, Scalfarotto, Rosato, De Filippo, Marco Di Maio, Del Barba, Mor, Fregolent, Annibali, Nardi e Noja. Al Senato, per regolamento, non si possono fare nuovi gruppi, ma a traslocare nel Misto insieme a Renzi ci sarebbero una decina di parlamentari tra i quali Bonifazi, Faraone, Cerno, Bellanova, Comincini, Ginetti e Mauro Marino.

 

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • 19gig50

    17 Settembre 2019 - 09:22

    Conte, stai sereno hahahahahahahahaha.

    Report

    Rispondi

  • PLBRASCHI

    17 Settembre 2019 - 08:25

    In tutto questo casino la figura che più mi fa morir dal ridere (se non si trattasse di soldi nostri) è quella del Dottor Mattarella, autentico burattino di questa repubblica. Naturalmente se ne sta al Quirinale senza aver nulla da dire!!

    Report

    Rispondi

  • Carlito58

    17 Settembre 2019 - 01:18

    sicuramente il PD "migliorerà" un pochino .... In una scala da zero a dieci passerà da zero a uno ...

    Report

    Rispondi

Alfonso Bonafede, goffo tentativo di depistaggio: "Una gara tra me e Matteo Renzi?"

Grande Fratello Vip, Elisa De Panicis e "la scossa". Confessione per Libero: "Ho voglia di innamorarmi"
Morgan, l'imitazione di Luciana Littizzetto a Che Tempo Che Fa: "Tu sei un mezzo pirla, senza chiappe e panza"
Open Arms, Matteo Salvini deposita la memoria difensiva in Senato: "Un attacco preventivo all'Italia"

media