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Sicilia: tagli a teatri e associazioni, Maria Falcone 'politica tuteli chi opera per cultura'

19 Settembre 2019

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Palermo, 19 set. (AdnKronos) - "L’esigenza di rispettare i vincoli di bilancio comporta certamente scelte difficili, ma sarebbe un grave errore colpire le realtà che nella nostra società portano avanti attività a difesa della cultura, dell’educazione delle giovani generazioni, della tutela dei diritti e del progresso sociale: parlo dei teatri, delle associazioni e delle fondazioni antimafia, dei centri contro la violenza sulle donne. Soggetti che lavorano quotidianamente, ciascuno nel suo ambito, per diffondere il sapere e i valori della legalità e della democrazia e che si battono per la tutela dei diritti e contro l’anti-cultura mafiosa". Così Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone, torna sulla vicenda del collegato alla finanziaria e dello stralcio delle norme che prevedevano finanziamenti a enti e associazioni.

"La Sicilia non è certamente più quella di vent’anni fa, è vero, ma la cronaca, anche quella più recente, ci dice che Cosa Nostra è ancora presente e continua a condizionare l’economia, la cultura e la vita sociale della nostra terra - aggiunge - E’ recentissima l’inchiesta che ha svelato che la mafia arriva a controllare il personale delle discoteche, luoghi tradizionalmente frequentati dai ragazzi. L’antimafia non ha bisogno di vuota retorica, ma di impegno quotidiano, costante, in mezzo alla gente, nelle aule scolastiche, nei luoghi di aggregazione a fianco di chi non accetta la prepotenza mafiosa. Per questo rivolgo un appello al governo regionale e a tutte le forze politiche rappresentate all’Ars perché si tuteli la sopravvivenza di chi rappresenta un argine al degrado culturale e sociale".

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