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Lorenzo Fioramonti: "Via il crocifisso dalle scuole". Giorgia Meloni: "Questo è peggio di Danilo Toninelli"

Cristina Agostini
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"Penso ovviamente a una visione della scuola laica e che dia spazio a tutti i modi di pensare. Meglio appendere alla parete una cartina del mondo con dei richiami alla Costituzione" piuttosto del "crocifisso". Lorenzo Fioramonti, intervistato a Un giorno da pecora, la trasmissione radiofonica di Rai Radio 1 entra nel merito della questione del simbolo cristiano in classe: "Ritengo che le scuole non debbano rappresentare una sola cultura ma permettere a tutte di esprimersi. Eviterei un'accozzaglia di simboli, altrimenti diventa un mercato".  Leggi anche: Addio al Pd e quel messaggio, Bellanova ridicolizza Zingaretti: "Che cosa mi sembra..." "Dopo Danilo Toninelli, ora è Fioramonti a regalarci ogni giorno una perla di saggezza", tuona Giorgia Meloni: "Dopo le tasse sulle merendine e le assenze per manifestazione giustificate dallo Stato, oggi il ministro dell'Istruzione ci dice che al posto del crocifisso in aula vedrebbe bene 'una cartina del mondo con dei richiami alla Costituzione'. Io invece vedo bene il crocifisso in aula, e la cartina del mondo con richiami alla Costituzione negli uffici del M5S, così imparano dove sta Matera e cosa dice l'art. 1 della Costituzione (la sovranità appartiene al popolo)".

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