(Adnkronos) - "Con Valentina Castaldini resta un rapporto immutato di stima e di collaborazione" prosegue Facci, rimarcando che dalla scissione "auspichiamo provenga un nuovo impulso" anche se, ammette "di certo è una scissione che fa male". "Ci sono persone con incarichi importanti che seguiranno Alfano - conclude - e non sarei corretto se dicessi che non ci saranno conseguenze". Con Fi "l'auspicio - conferma il consigliere Lisei - è che ci sia nuovo slancio nell'azione del centrodestra e che si resti il più compatti possibile". E se l'ex parlamentare ed ex coordinatore cittadino del Pdl Bologna Fabio Garagnani è convinto che la rinascita di Fi attorno a Silvio Berlusconi "contribuirà certamente alla chiarezza della scelta e della linea politica" a sostegno di un più marcato bipolarismo e di scelte "più decise e radicali di quelle poste in essere dal Governo Letta", in provincia la consigliera Claudia Rubini si schiera con Angelino Alfano."Io vengo da una lunga esperienza di destra, prima nel Msi e poi in An - spiega la stessa Rubini - e successivamente sono confluita convintamente nel Pdl, riconoscendomi nei valori di questo nuovo Partito e ritenendo che il mio Paese avesse bisogno di una destra nuova, riformista e moderna, europeista e liberale, che doveva aggregarsi alle altre forze altrettanto riformiste per l'Italia". "Il Consiglio nazionale del mio partito - sostiene Rubini - ha scelto di cambiare programma, ha scelto la deriva del populismo e temo dell'antieuropeismo, la strada secondo me dell'irresponsabilità portando le lancette dell'orologio indietro di 20 anni". Un'"inversione di rotta" di fronte alla quale l'ex esponente di An ha scelto quindi di seguire Alfano "per cercare di creare in Italia finalmente una forza che riunisca tutti i moderati, che sono la maggioranza del Paese, e per dare presto all'Italia quelle riforme che tutti aspettano". (segue)




