Cerca

Analisi

Vittorio Feltri ci ripensa: "Giuseppe Conte presto a casa, ora devo chiedere scusa a Salvini"

16 Novembre 2019

3
Vittorio Feltri: "Conte presto a casa, perché devo chiedere scusa a Salvini"

 Quando Salvini mise in crisi il governo cosiddetto gialloverde eravamo tutti convinti che egli avesse commesso un grave errore dal costo ingente. Immaginavamo che avrebbe perso terreno politico, una sorta di suicidio anche sul piano dei consensi. Facciamo ammenda. Le cose sono andate diversamente perché l' attuale esecutivo, formato dai Cinque Stelle e dal Pd, si è rivelato peggiore del precedente, addirittura ridicolo, essendo totalmente incapace di guidare il Paese.

Esistono prove inconfutabili: la gestione della ex Ilva è stata improntata a dilettantismo, la sciagura di Venezia neppure affrontata, se non con la nomina di un inutile commissario le cui funzioni sono ignote; quanto alla manovra di bilancio, conviene stendere un velo di pietà. Cosicché il moribondo Matteo lombardo, invece che finire nella tomba, è balzato nuovamente in sella alla Lega, confermatasi cavallo di razza. Il Capitano galoppa lungo le praterie dei sondaggi e, insieme con l' amazzone Giorgia Meloni, sta superando il 50 per cento delle intenzioni di voto.
A cosa si deve tanto successo? Non è il caso di addentrarsi in cervellotiche spiegazioni. I progressisti, pentastellati inclusi, sono afflitti da sclerosi, pertanto destinati a morire di vecchiaia.

Per approfondire leggi anche: Feltri durissimo con Nicola Zingaretti

Continuano - poveracci - a ripetere le solite prediche, che vanno dall' accoglienza all' aumento delle tasse, senza mai mettere mano alle forbici per tagliare una spesa ingigantita dal reddito di cittadinanza e altri sprechi. Il modesto Conte, a parte la pochette a quattro o tre punte, non è in grado di compiere altro, tantomeno di guidare una macchina complessa quale Palazzo Chigi. La pletora di ministri che dovrebbe supportarlo in realtà gli complica la vita. La quale presumibilmente sarà corta e tribolata.
Aspettiamoci a breve un tonfo che ci auguriamo segnerà la fine della legislatura. Dopo di che Mattarella non potrà fare altro che indire nuove consultazioni allo scopo di rinnovare il Parlamento più buffo e cialtrone della storia repubblicana.

di Vittorio Feltri

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • giacomolovecch1

    17 Novembre 2019 - 10:56

    Zonnoi ....fatti meno canne !!!!

    Report

    Rispondi

  • attualità

    17 Novembre 2019 - 06:23

    questi cosi al governo sono la schifezza dei politici.... e mattarella dorme...

    Report

    Rispondi

  • abbassoikomunisti

    16 Novembre 2019 - 22:18

    Grande grandissimo Feltri ti stimo

    Report

    Rispondi

Matteo Salvini da Bechis: "Conte in gita a Londra mentre l'Ilva affonda"

Plastic e sugar tax, Vittorio Cino (presidente Assobibe): "Per noi sono una rovina, il governo ci ripensi"
Governo, Nicola Zingaretti: "Ora basta polemiche, scommettiamo di più sulla manovra"
Regionali, Matteo Salvini: "In settimana incontro con Silvio Berlusconi, dobbiamo farci trovare preparati"

media