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Giuseppe Conte, la frase in diretta che ha fatto infuriare Luigi Di Maio: "Tutti i ministri sapevano"

Cristina Agostini
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Attacca Matteo Salvini e a sorpresa anche Giorgia Meloni. Difende il Mes e i negoziati, soprattutto Giuseppe Conte sottolinea che "tutti i ministri sapevano", tutti erano sempre stati informati, Cinque Stelle compresi. Si è parlato di "confisca dei conti correnti dei risparmiatori", che "tutti i nostri risparmi verrebbero posti a rischio. È stato detto che il Mes servirebbe a beneficiare le banche altrui e non le nostre. È stato anche detto che sarebbe stato già firmato, per giunta di notte: falso, ma una falsa accusa di alto tradimento della Costituzione è questione differente dall'accusa di aver commesso errori politici, è un' accusa che non si limita solo a inquinare il dibattito pubblico e a disorientare i cittadini, è indice della forma più grave di spregiudicatezza perché pur di lucrare un qualche effimero vantaggio finisce per minare alle basi la credibilità delle istituzioni". Leggi anche: "Ora capite perché l'ha fatto?". Mes, bomba Bagnai su Conte: 6 mesi di "buio" sospetto Insomma, non solo un pesantissimo attacco ai leader di Lega e Fratelli d'Italia, ma una difesa totale del Mes così come è stato negoziato. Luigi Di Maio è immobile, non applaude al discorso di Conte, poi va via senza salutare. Del resto il premier nel suo attacco a Salvini, ha anche parlato della sintonia grillina sul Mes. Insomma, Di Maio sapeva. Se il leader Cinque stelle dice che ci vogliono delle correzioni al Mes e che non vuole firmare "nulla al buio", Conte lo inchioda elencando date, incontri, Consigli dei ministri, in cui nessuno del M5S, non solo i leghisti, negli scorsi 12 mesi, ha mai alzato un dito. "È stato spalmato sul Pd", si sfoga poi Di Maio che diserterà il Senato. Il presidente del Consiglio a fine giornata prova a ricucire, ma Di Maio riunisce i ministri prima del Cdm per continuare sulla strada di una correzione del Mes.

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