Firenze, 19 nov. - (Adnkronos) - Salvatore Scino (Pd) ha deciso di dimettersi dalla vice presidenza del Consiglio comunale di Firenze dopo la sentenza del Tribunale di Firenze che ieri lo ha condannato a sei mesi di reclusione per falsita' ideologica commessa da privato in atto pubblico. Scino e' tra i 19 condannati al processo per la vicenda Quadra legata a pratiche di edilizia e urbanistica. Scino, che era stato eletto nella Lista Renzi, presentera' le sue dimissione nel Consiglio comunale di lunedi' prossimo. La richiesta di dimissioni ieri sera era stata sollecitata dai gruppi di opposizione in Palazzo Vecchio e dallo stesso Pd con il sindaco Matteo Renzi in testa. "Voglio esprimere, come uomo delle istituzioni, la mia convinta e piena fiducia nell'operato della magistratura di cui non commento la sentenza. Nel prossimo Consiglio Comunale - ha dichiarato Scino in una pubblicata nella rete civica - presentero' le mie dimissioni da vice presidente del Consiglio, senza bisogno di sollecitazioni da parte di alcuno". "Prendo atto dalle notizie giornalistiche che riportano la sentenza di primo grado e che conferma la mia totale estraneita' dalla vicenda Quadra. Ribadisco - dichiara ancora Scino - che la mia assoluta estraneità era evidente gia' dall'inizio. Infatti sono stato inquisito per un presunto fatto commesso nel 2008, come privato cittadino, quando ancora non ero stato eletto, ed e' evidente quindi che tutti i tentativi di assimilarmi a questa triste vicenda hanno avuto l'unico scopo di strumentalizzare la stessa, mistificandola".




