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Conte e Gualtieri, retroscena terremoto: "Già pronto il decreto-paracadute in caso di crisi di governo"

Giulio Bucchi
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La manovra è quasi in porto, ma c'è un decreto già pronto, nel cassetto del premier Giuseppe Conte e del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, nel caso sopraggiunga una crisi di governo. A Palazzo Chigi sono pronti a ogni scenario, nonostante la tregua apparente nella maggioranza e un vertice-fiume durato 30 ore, e la prova  è il retroscena del Corriere della Sera: esisterebbe un provvedimento "paracadute" per bloccare gli aumenti dell'Iva e delle accise che scatterebbero dal primo gennaio del prossimo anno. Leggi anche: Quella salita "irrituale" di Conte al Colle nel mezzo del vertice sulla manovra Si tratta, spiega il Corsera, di una "uscita di sicurezza che il governo vuole tenere sgombra in caso di una crisi nei prossimi giorni, che si potrebbe aprire con un inciampo sulla manovra al Senato, dove il margine della maggioranza è più risicato. Oppure nel caso in cui la stessa manovra non venga approvata entro il 31 dicembre, anche per le proteste dell'opposizione contro l'idea della maggioranza di far votare le modifiche solo al Senato per ridurre i tempi". Salvo lo stop all'aumento dell'Iva, dunque, ma salterebbe tutto il resto: taglio del cuneo fiscale, incentivi ai pagamenti elettronici, plastic tax, la sugar tax, auto aziendali. Cosa resterebbe? "Tanto deficit e un po' di maggiori entrate per la fatturazione elettronica". Degna fine di un esecutivo incapace di trovare la quadra.

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