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Teresa Bellanova accusata dai 5 Stelle: nel mirino 40 milioni, i dettagli sullo strano giro di soldi

Caterina Spinelli
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I 5Stelle hanno ricevuto un bel «pacco» da Teresa Bellanova, ministro dell' Agricoltura in quota Italia Viva. A scartarlo è stata Barbara Lezzi, ex ministro del Sud, che nelle vesti di esponente del governo aveva stanziato 300 milioni per aiutare quanti erano rimasti piegati dalla Xylella, il batterio che ha ucciso gli ulivi in Puglia e non solo, previsti dal piano di rigenerazione. La Lezzi, a riprova della "solidità" del governo giallorosso, ha scoperto una «distrazione» di 50 milioni di euro, soldi destinati ai contadini per riparare in qualche modo i danni subiti, a favore del Gal e del Dajs. Il Gal altro non è che un Gruppo di azione locale che riunisce imprenditori, sindacati, imprese, enti locali per promuovere le potenzialità di un territorio. Dajs, invece, significa Distretto di qualità Jonico Salentino e ha più o meno la stessa funzione. Fatto sta che, e qui sta lo scandalo denunciato dalla Lezzi, presidente del Gal altro non è che Cosimo Durante, che è anche segretario particolare del ministro Bellanova. «Se è vero che l' attuale ministro (Bellanova, ndr) abbia intenzione di "distrarre" dagli agricoltori 40 milioni di euro a favore di GAL e DAJS è bene precisare che il suo segretario particolare ne è amministratore. Non va affatto bene. Per niente bene», ha infatti scritto l' ex ministro su Facebook. Il suo disappunto ci ha messo un attimo ad arrivare alla Camera ancora fresca di voto sulla manovra. E le scintille sono state immediate. «Il ministro Bellanova venga a chiarire in Aula. Il fatto che un ex ministro, membro della maggioranza, abbia dichiarato che l' attuale ministro all' Agricoltura avrebbe distratto fondi pubblici, destinati alle aree colpite dalla xylella, a favore di un Gal di cui sarebbe presidente il suo segretario, è un fatto gravissimo perché si tratta dell' accusa di un reato», ha tuonato Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera. E con lui Fratelli d' Italia attraverso il capogruppo Francesco Lollobrigida. Il tutto "condito" dal coro di «Onestà, onestà» dai banchi dell' opposizione. «Fatto salvo che oggettivamente quanto emerso lascia perplessi», ha aggiunto Claudio Borghi, presidente leghista della Commissione Bilancio, «... secondo me la cosa un minimo di attenzione la meriterebbe». Le risorse, fa notare la Lezzi, «devono arrivare a quelle persone che non hanno più lacrime per piangere, che sono nella totale disperazione perché impossibilitati a produrre e di conseguenza non hanno reddito». In tutto questo putiferio, i diretti interessati non hanno rilasciato dichiarazioni. Bisogna aspettare la tarda serata di ieri per una replica via comunicato del ministero dell' Agricoltura. «Le offensive dichiarazioni della senatrice Lezzi non hanno il benché minimo fondamento», si legge. E si precisa che chi ha fatto «insinuazioni sui fondi» deve sapere che «il piano approvato nel febbraio 2019 firmato dal ministro Centinaio e frutto di concertazione già prevedeva interventi attuati attraverso i Gal e fondi nazionali per il contratto di distretto Xylella, rivenienti peraltro in parte dall' ultima legge di bilancio del Governo Gentiloni». Di certo la questione non finisce qui. di Tiziana Lapelosa

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