(Adnkronos) - A questo proposito, nella nota si sottolinea che nel periodo 2010-2013 si sono decisi, tra l'altro, l'abolizione del vitalizio, la diminuzione del numero dei consiglieri e degli assessori, il dimezzamento dell'indennità di fine mandato , la riduzione delle indennità complessiva di circa il 30% -35%, l'abolizione del gettone di presenza nelle commissioni e perdita del gettone per chi è assente in Consiglio Regionale senza giustificazione , l'abolizione del rimborso chilometrico forfetario e del rimborso chilometrico per Aula e Commissioni. E ancora, prosegue la nota, la riduzione ad un 1/3 dei fondi per il funzionamento gruppi, passati da 1,5 mln di euro a circa 500 mila euro,l'abolizione totale dei viaggi aerei sia all'estero, sia nazionali mentre il bilancio del Consiglio dagli 82 mln circa del 2011 e' sceso a circa 54 mln nel 2013 con una previsione tendenziale per il 2015 di 50 mln. "Il Pd al posto di strumentalizzare oggi a parole - concludono i rappresentanti dei gruppi di maggioranza - avrebbero potuto fare concretamente queste riforme nell'interesse dei piemontesi nella passata legislatura. Ma, ovviamente, parlare è molto più comodo che agire. Avendo come consiglieri regionali agito secondo le leggi e i regolamenti, oltre che in perfetta buona fede, non vediamo sinceramente quale senso possa avere ipotizzare oggi delle dimissioni".




