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M5s, Flora Frate sul caso rimborsi: "Accordi cambiati", pronta a portare Grillo e Di Maio in tribunale

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C'è attesa per la pronuncia del collegio dei probiviri del Movimento 5 stelle sulle mancate restituzioni di una quindicina di parlamentari. Alcuni parlamentari morosi hanno deciso di far valere la propria posizione per vie legali e adire i tribunali. È ciò che ha annunciato la deputata campana Flora Frate, le cui memorie difensive sono state visionate dall'agenzia di stampa AdnKronos. "Ho operato con correttezza e buona fede per quanto concerne tutti gli impegni di natura economica", afferma la Frate, che poi alza il tiro: "Gli accordi stipulati sono cambiati", ragione per la quale si dice pronta a dare battaglia in tribunale. Si riferisce a quel "Comitato per le rendicontazioni/rimborsi del Movimento 5 Stelle", non previsto al momento delle candidatura. Leggi anche: Luigi Di Maio cambia lo statuto M5s sui rimborsi: così vuole arrestare la fuga degli eletti grillini Sulla stessa lunghezza d'onda si colloca Lello Ciampolillo, senatore pugliese grillino, la cui condotta verrà giudicata dai probiviri. Le sue memorie difensive aggiungono un ulteriore elemento, poiché stavolta le mancate restituzioni sono state definite una "forma di protesta interna" per le battaglie abbandonate dal M5s in Puglia (Tap e Ilva in primis). Le lettere sono state recapitate ai probiviri, i cui provvedimenti potranno assumere la forma di sospensione o, addirittura, espulsione dei parlamentari morosi dal Movimento. 

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