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Luigi Di Maio, il retroscena sulla cena a 4 con Conte e le fidanzate: la verità sulla loro crisi politica

Giulio Bucchi
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Una cena a quattro: Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e rispettive fidanzate. È il Corriere della Sera, in un retroscena, a raccontare dell'uscita "all'insaputa di tutti, pochi mesi fa". Servì a stemperare le polemiche e i rapporti, tesi, tra il premier e il fresco ex capo del Movimento 5 Stelle. "Si erano tanto amati e si erano tanto odiati", ricorda il Corsera, "decine di incomprensioni e sospetti, che in alcuni casi sono diventate spaccature, come sul Mes, la Tap, la Tav, qualcuno dice anche sulla gestione del dossier Libia".  Leggi anche: "Rispetterò la sua decisione". Conte, il saluto "glaciale" al dimissionario Di Maio Nel momento dell'addio, Di Maio ha riservato parole dolci per l'avvocato, di cui ha lodato "l'onestà intellettuale e l'integrità", mentre Conte al telefono gli avrebbe ricordato: "Sai che ti sono vicino che su di me potrai sempre contare". Quella cena romana con Virginia Saba e Olivia Paladino, all'uscita da Palazzo Chigi, spiega ancora al Corriere della Sera, serviva a dimostrare innanzitutto ai due politici che "tanti scontri politici sono stati anche esagerati", anche a causa dell'ombra minacciosa del nuovo alleato, il Pd, a cui Conte veniva spesso accostato maliziosamente. A giudicare da com'è andata a finire nel M5s, però, il tradimento era vero, e se è vero che il grande ispiratore delle "corna politiche" sia stato Beppe Grillo, non è detto che il premier non abbia avuto alcun ruolo in merito.

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