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Emilia Romagna, le Sardine si ritirano fino al congresso di Scampia: "Cala il sipario, basta tv e giornali"

Gabriele Galluccio
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Dopo la chiusura delle urne in Emilia Romagna e la prima proiezione che vede Stefano Bonaccini avanti su Lucia Borgonzoni, le Sardine annunciano un temporaneo ritiro, avendo esaurito la funzione iniziale per la quale sono nate. "C'è chi dice che siano i gesti folli a cambiare il corso della storia, ma noi preferiamo pensare che siano i gesti ordinari a cambiare il mondo in cui viviamo", inizia così il post pubblicato da Mattia Santori e compagni sulla pagina 6000 Sardine. Per approfondire leggi anche: Le proiezioni danno Bonaccini vincente "Non siamo nati per stare sul palcoscenico, ci siamo saliti perché era giusto farlo. Ma ora - precisa il movimento ittico - è tempo di tornare a prendere contatto con la realtà e ristabilire le priorità. Se avessimo voluto fare carriera politica l'avremmo già fatto. Per questo motivo non ci vedrete in tv o sui giornali". Un annuncio in un certo senso clamoroso, dato che durante la campagna elettorale le Sardine sono apparse ovunque, collezionando ospitate televisive e interviste sui quotidiani. "È tempo di far calare il sipario e lavorare dietro le quinte per preparare un nuovo spettacolo con tutti voi che vorrete continuare a non essere uno spettatore qualunque. Fino ad oggi siamo stati una bella favola - concludono le Sardine ora chiudiamo il libro e sporchiamoci le mani". L'appuntamento è a Scampia per il 14 ed il 15 marzo, fino ad allora il movimento ittico non comparirà più pubblicamente.

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