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Emilia Romagna, Alessandra Ghisleri a L'aria che tira: "Il peso del citofono nella rimonta di Bonaccini"

Gabriele Galluccio
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Fino al giorno precedente il voto in Emilia Romagna, la maggior parte dei sondaggi davano Lucia Borgonzoni favorita. Invece le urne hanno restituito la vittoria di Stefano Bonaccini, tra l'altro con uno scarto non indifferente, di quasi otto punti. Cos'è cambiato nelle ultime ore prima del voto? Lo chiede Myrta Merlino ad Alessandra Ghisleri durante L'aria che tira: "Innanzitutto dopo l'episodio del citofono di Matteo Salvini - spiega la direttrice dell'istituto Euromedia Research - c'è stata la chiamata alle armi dell'ultimo momento, tutti si sono sentiti chiamati in causa. Poi c'è stato l'allargamento del cuneo fiscale da parte del governo giallorosso, questo è sicuramente un passaggio che ha aiutato". Inoltre la Ghisleri cerca di motivare gli errori nelle previsioni: "I sondaggi fotografano il momento. C'era un candidato più forte dell'altro, ma il nervosismo e la stanchezza avevano creato incertezza, si muoveva tutto sull'onda di una decisione. Ne è la prova - conclude la Ghisleri - il fatto che gli exit-poll e le prime proiezioni davano risultati molto differenti".  Per approfondire leggi anche: "Chi voto pur di far perdere Salvini"

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