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Letta attacca: "Per alcuni ayatollah della Ue il rigore non basta mai"

domenica 24 novembre 2013
Letta attacca: "Per alcuni ayatollah della Ue il rigore non basta mai"

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Roma, 22 Nov. (Adnkronos/Ign) - "L'Italia ha le carte in regola" per essere ascoltata in Europa, esordisce Enrico Letta nel suo intervento all'assemblea di Federcasse a Roma. "L'obiettivo del nostro semestre di presidenza della Ue deve essere una legislatura di crescita e non di austerità. C'è bisogno di politiche europee per la crescita -avverte il presidente del Consiglio- ora possiamo chiederlo perchè abbiamo i conti in ordine, anche se questo non vuol dire che c'è libertà di fare i debiti". "Di troppo rigore questa Europa finirà per morire e anche le nostre imprese", avverte Renzi: "La stagione del solo rigore deve essere dietro alle spalle". Ora, aggiunge, deve arrivare la "stagione della crescita basata su conti pubblici a posto, solidità dei conti. Il nostro paese avrà il prossimo anno un debito pubblico in discesa e un deficit in discesa. Un impegno che abbiamo preso e che ci ha fatto prendere tante critiche". "Ieri c'è stato un primo pacchetto di misure riguardo le privatizzazioni. Continueremo nelle prossime settimane e mesi". Il premier Enrico Letta interviene all'assemblea della Federcasse di Roma e assicura che il piano di privatizzazioni del suo governo andrà avanti. "Nella legge di stabilità tutti vorrebbero più soldi ma questo vuol dire sforare il deficit", dice il capo del governo dal palco dell'assemblea di Federcasse. Durante il suo discorso il premier fa riferimento allee "critiche" arrivate sulla legge finanziaria e avverte: "Le polemiche di questi giorni sono legate al fatto che tutti vorrebbero più soldi e più spesa, ma questo significherebbe sforare il bilancio". Ecco perchè spiega Letta, "abbiamo messo in campo la spending review".