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Clemente Mastella, ilm messaggio a Pd e Matteo Renzi: "Responsabili, il loro errore"

Giulio Bucchi
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La differenza tra i "responsabili" di ieri e quelli di oggi, secondo Clemente Mastella. L'uomo che di fatto fece cadere il secondo governo di Romano Prodi, dimettendosi da ministro della Giustizia e facendo passare Udeur all'opposizione, "legge" in un'intervista alla Stampa la situazione attuale, con il manipoli di grillini e forzisti che sarebbero disponibili a sostituirsi a Italia Viva e a permettere al governo e legislatura di sopravvivere. Un conto, riassume il sindaco di Benevento, è sostenere un progetto politico, un altro è cambiare casacca per conservare la poltrona.   Leggi anche: "Mai con il candidato della Lega". Voto-chiave, Mastella fa saltare il centrodestra? "Se fossero responsabili tipo Verdini - commenta l'ultimo dei democristiani - sarebbe una cosa senza capo né coda, senza sale. Viceversa, oggi c'è uno spazio in un'area centrale e se uno fa un gruppo lo deve collegare ad una traiettoria politica. Lo spazio c'è. Ma se serve solo per non andare al voto...". "Matteo Renzi - prosegue - è veloce di pensiero, ha un notevole talento ma a volte brucia tutte queste sue capacità. Dovrebbe avere maggiore umiltà, occupare uno spazio centrale che è molto importante. Però deve avere l'astuzia di essere riferimento di tutti. Lui dovrebbe fare lo stabilizzatore, pur ritenendo giusta la battaglia che fa sulla prescrizione. Ma per questo per fortuna c'è la Corte costituzionale, che già ha ammazzato la Spazzacorrotti. Io dico: fai la battaglia senza far cadere il governo. Ma chiederei anche agli altri alleati, quando ci sono temi su questioni valoriali, di fare come fece la Dc sul divorzio: Moro disse che era una questione parlamentare e non doveva toccare il governo. Ecco, farei così".

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