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Paolo Gentiloni al Quirinale con la delegazione Pd. Retroscena clamoroso sullo scambio di poltrone col M5s

di Giulio Bucchidomenica 25 agosto 2019
Paolo Gentiloni al Quirinale con la delegazione Pd. Retroscena clamoroso sullo scambio di poltrone col M5s

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La delegazione del Pd è salita al Quirinale per le consultazioni e accanto al segretario Nicola Zingaretti c'era, un po' a sorpresa e in modo "irrituale", anche il presidente del partito Paolo Gentiloni. La presenza dell'ex premier (insieme ai due capigruppo di Camera e Senato Graziano Delrio e Andrea Marcucci e alla vice-segretaria Paola De Micheli) potrebbe non essere un caso.   Leggi anche: "Cos'hanno detto davvero i grillini dopo il discorso di Renzi". Retroscena: Di Maio allo sbando Le parole di Zingaretti, innanzitutto. "Abbiamo espresso al Capo dello Stato la disponibilità a verificare la formazione di una diversa maggioranza per dare vita a un governo nel segno della discontinuità. Riteniamo utile provare a dare vita a un esecutivo di svolta". Se non ci sono le condizioni, "allora siamo per il voto anticipato", ha chiarito il segretario enunciando i "principi non negoziabili" del Pd: "Una chiara e indiscussa scelta europeista, il pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa con la centralità del Parlamento, una svolta radicale delle scelte economiche e di sviluppo con ambiente, redistribuzione e ambiente al centro per evitare inasprimenti fiscali a cominciare dall'Iva, una svolta con la Ue rispetto ai decreti approvate in questi mesi". Di fatto, quanto richiesto mercoledì mattina dopo la direzione Pd ma con una nota aggiuntiva significativa: "Per noi non è una scelta facile perché l'eredità del precedente governo è pesante". Zingaretti di fatto rilancia la palla nel campo del M5s, che ancora non si è espresso su quei 5 punti.  In ballo infatti c'è anche la questione poltrone, e qui si arriva a Gentiloni. Il M5s vorrebbe un Giuseppe Conte bis, Zingaretti ha rifiutato. Si discute di nomi più neutri (Cartabia, Cantone, Giovannini) o meno divisivi (Fico, Enrico Letta). Ma nel domino di incarichi potrebbe rientrare anche la nomina del commissario italiano Ue e secondo Repubblica i grillini avrebbero messo sul piatto una proposta indecente: mandare proprio Gentiloni in Commissione Ue, un posto al Pd in cambio magari di un grillino a Palazzo Chigi.