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Matteo Salvini, un'altra vittoria: il suo piano diabolico. Pigliatutto, cosa otterrà in cambio ora da Di Maio

di Giulio Bucchidomenica 22 luglio 2018
1' di lettura

Ha appoggiato Luigi Di Maio contro Giovanni Tria sulle nomine alla Cassa depositi e prestiti, ma ora Matteo Salvini andrà all'incasso. E il sospetto è che in cambio del via libera a Fabrizio Palermo, il vicepremier e leader della Lega otterrà dal collega del Movimento 5 Stelle poltrone che agli occhi di Salvini sono molto, molto più pesanti.  Innanzitutto, l'aver indebolito il ministro dell'Economia (senza defenestrarlo) potrebbe portare utili risultati nella partita della legge Finanziaria e della flat tax, cavallo di battaglia leghista. E poi, come detto, le altre nomine: vertici delle Ferrovie dello Stato e Rai, direzione del Tg1 e nuovi quadri dei servizi, che verranno "ristrutturati". Una strategia a medio-lungo termine che rischia di mettere nel sacco, ancora una volta, un Di Maio sempre più col fiato corto.