Che fare con i franchi tiratori? Questo è in sintesi il grande interrogativo nella testa di Giorgia Meloni. Dopo il voto sull'emendamento sulle preferenze della Camera di martedì 14 luglio, la presidente del Consiglio ha scelto il basso profilo, preferendo lasciare spazio ad altri. Come sua sorella Arianna, che sui social ha postato il video di Elly Schlein e compagni che esultano dagli scranni dell'Aula: "Non dimenticate questa foto. La sinistra esulta come ai Mondiali dopo aver bocciato la proposta di Meloni di restituire agli italiani il diritto di scegliere chi mandare in Parlamento".
Per il momento, si va verso l'esclusione del voto anticipato. È probabile che Fratelli d'Italia decida di far passare luglio e agosto, gli ultimi due mesi estivi, per poi giocarsi la partita a giugno dopo aver consultato i sondaggi. Ed eventualmente applicare il "lodo La Russa", ovvero cambiare la legge elettorale uscita dalla Camera, rimettendo dentro le preferenze e sfidare i senatori nel voto palese. Ricordiamolo: a Palazzo Madama il voto segreto, per legge elettorale, non è previsto. Tradotto: se dalla maggioranza qualcuno desidera defenestrare Giorgia Meloni lo faccia alla luce del giorno senza nascondersi dietro l'anonimato. Si tratterebbe comunque di un azzardo, un all in con il rischio concreto di demolire una volta per tutte quello che potrebbe rivelarsi l'esecutivo più longevo della storia della Repubblica italiana. Più defilata, invece, l'ipotesi di andare alle urne con il vecchio Rosatellum. Si vuole evitare in tutti i modi lo scenario "pareggione".
Legge elettorale, Giovanni Donzelli contro i franchi tiratori: "Non è il mio stile..."
Giovanni Donzelli è intervenuto per commentare il voto sull'emendamento sulle preferenze di ieri, marted&igra...Ma che fare fino ad all'ora? L'obiettivo fi Giorgia Meloni, come suggerisce il Messaggero, potrebbe essere quello di trasformare l'agguato dei franchi tiratori in consenso personale. La premier, dunque, punterà a riportare Fratelli d'Italia a quota 30%, comunque per ottenere un risultato superiore al 26% del 2022. Tanto che qualcuno, nel centrodestra, pensa anche che Giorgia in fondo l'avesse messa nel conto la sconfitta in Parlamento. Il frame potrebbe essere proprio questo: io sto con il popolo, gli altri - sinistra e franchi tiratori - con la Casta. Al popolo la scelta.




