Libero logo

Matteo Salvini, il sondaggio sui campi rom: l'80% degli italiani sta con il ministro dell'Interno

di Davide Locanodomenica 24 giugno 2018
2' di lettura

Non c’è solo il sondaggio Swg per La7, quello che fotografa la Lega primo partito, a rendere felice il Carroccio. Un’altra rilevazione, questa volta di AnalisiPolitica (la documentazione è su sondaggipoliticoelettorali.it) regala sorrisi ai salviniani: il 79% degli intervistati è «molto» o «abbastanza» d’accordo sul controllo dei campi nomadi, col sequestro di eventuale merce di provenienza incerta. Addirittura, la quota di chi si dice «molto» d’accordo è al 50%. A rispondere «poco» c’è solo il 13%, e chi dice «per niente» è fermo all’8%. Tutto nasce dall’ultima sfida del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha parlato della necessità di controllare i rom con l’obiettivo di verificare il trattamento riservato ai minorenni. Ed espellere gli stranieri irregolari. «Non è nostra intenzione schedare o prendere le impronte digitali a nessuno» ha detto Salvini per respingere le polemiche «il nostro obiettivo è una ricognizione della situazione dei campi rom. Intendiamo tutelare prima di tutto migliaia di bambini ai quali non è permesso frequentare la scuola regolarmente perché si preferisce introdurli alla delinquenza. Vogliamo anche controllare come vengono spesi i milioni di euro che arrivano dai fondi europei». Frasi che non placano le reazioni del centrosinistra. «Da Salvini parole inaccettabili e pericolose» tuona Piero Grasso di Leu. Laura Boldrini suggerisce al ministro dell’Interno di «censire i gruppi violenti e fascisti», perché col leader leghista «c’è la disumanità al potere». La vicepresidente del Pd, Barbara Pollastrini, accusa: «Il titolare del Viminale è in “conflitto di interessi” crescente tra il ruolo del suo dicastero e un linguaggio che alimenta paure e discriminazioni». Ettore Rosato osserva che «Salvini ha bisogno di far sapere che c’è. Oggi ha lanciato tre o quattro bombe per far parlare di lui...», mentre Emanuele Fiano sostiene che il censimento «non è andata a finire bene, 80 anni fa, non riprovateci». Raffica di dichiarazioni preoccupate, anche da Paolo Gentiloni, Susanna Camusso, Maurizio Martina. Dijana Pavlovic, portavoce dell’ “Alleanza Romani”, dice che «il censimento è illegittimo». Leggi anche: Salvini, incontro riservato con Berlusconi ad Arcore I grillini precisano che si tratterà di un «monitoraggio accurato» (parola del Guardasigilli Alfonso Bonafede) e in serata anche Luigi Di Maio smorza le polemiche: «La schedatura sarebbe incostituzionale».