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M5s, Paola Nugnes avverte Luigi Di Maio e Giuseppe Conte: "Voto la fiducia, poi vedremo"

di Giulio Bucchidomenica 27 maggio 2018
2' di lettura

"Voto di fiducia, poi vedremo il resto". Nel giorno del via praticamente ufficiale al governo di M5s e Lega con Giuseppe Conte premier, è la senatrice grillina Paola Nugnes a paventare un futuro assai incerto per un esecutivo che proprio a Palazzo Madama dovrà fare i conti con numeri ballerini.  Leggi anche: "Gli 8 senatori grillini che faranno cadere il governo". Nomi o cognomi Intervistata dal Corriere della Sera, la pasionaria napoletana dei 5 Stelle non nasconde la sua carica ideologica e velleitaria. "Personalmente a livello nazionale avrei portato avanti un movimento di opposizione popolare con alle spalle i movimenti dei cittadini. Per la rivoluzione culturale si sarebbe potuto partire dalla base e soltanto in un secondo tempo si sarebbe dovuto puntare al governo del Paese, quando le condizioni sarebbero state più congeniali. Però le devo aggiungere un' altra cosa". Marxismo-leninismo-grillismo a parte, la Nugnes si definisce però anche molto pragmatica: "Bisogna ringraziare chi sta cercando di far nascere un esecutivo perché così si impedisce di riconsegnare il Paese al centrodestra, a Silvio Berlusconi e ad Arcore. Il Parlamento in questa legislatura resterà centrale, anzi ritroverà una sua centralità dopo anni in cui ha solo preso atto delle decisioni del governo". La nuova Bertinotti in salsa 5 Stelle però si prepara a dare battaglia a Luigi Di Maio e Matteo Salvini, alla faccia di un governo "blindato" e senza franchi tiratori. Innanzitutto, la Nugnes non manda giù la linea pro-Tav della Lega: "Sono dei nodi che vanno sciolti perché anche i leghisti si sono dichiarati contrari a tutte le opere inutili". Vicina a Roberto Fico, "ala sinistra" del Movimento, la senatrice è assai critica con Salvini anche sulla linea dura anti-immigrati, anche se fa la morbida sul caso-curriculum di Conte ("Un giurista di qualità, va tutto chiarito ma sono convinta che sia tutto una bolla di sapone") ma non nasconde il suo sogno, Di Maio premier: "È chiaro che avrei preferito Luigi. Conte sarà una bravissima persona ma neanche lo conosco personalmente".