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Marina Berlusconi, la reazione furiosa contro i grillini: "Di Battista non passerà mai alla storia, mio padre sì"

di Gino Coaladomenica 29 aprile 2018
2' di lettura

Ai dirigenti grillini Silvio Berlusconi ha già detto che non li farebbe "neanche pulire i cessi di Mediaset". Marina Berlusconi non si allontana troppo dalla posizione di suo padre. Alla fine dell'assemblea di Mondadori, la figlia del Cav è netta all'Ansa: "Beh, cosa volete che risponda a chi ti dice di non voler nemmeno sedersi a un tavolo con te, dimostrando un assoluto disprezzo della democrazia? O a chi addirittura ti definisce 'il male assoluto', come dire Stalin, Hitler, il diacolo?". Leggi anche: Bertinotti a Libero: "Ecco perché devo ringraziare Berlusconi" L'attacco di Marina Berlusconi tocca direttamente l'autore di quella sparata contro suo padre, Alessandro Di Battista, lo stesso che i rumors nel mondo dell'editoria vorrebbero prossimo a un generoso contratto con Rizzoli per la pubblicazione del suo prossimo libro: "Mio padre si è conquistato un posto nei libri di storia, del signor Di Battista non credo che su questi libri troveremo grandi tracce". Sui grillini, la presidente di Fininvest è quasi sconfortata: "Se non fosse drammatico, perché c'è di mezzo il futuro del Paese, sarebbe da prenderla come la ridicola sparata di ragazzi arroganti che non hanno nulla di costruttivo da proporre e quindi devono cercarsi a tutti i costi un nemico. Stiamo parlando di un signore, mio padre - aggiunge la Berlusconi - che è uno dei più grandi imprenditori italiani, ha creato dal nulla un gruppo che dà lavoro a 20mila persone, un gruppo che ha pagato dalla sua nascita 10 miliardi di tasse. Stiamo parlando - dice ancora - che ha innovato nelle imprese e in politica, ha raccolto oltre 200 milioni di voti, ha guidato l'Italia per nove anni realizzando innumerevoli riforme, ha ridato orgoglio a questo Paese trattando da pari a pari con i più grandi leader del Mondo. Mio padre alza il telefono e parla con Vladimir Putin o con Angela Merkel, e chi lo offende parla al massimo con un comico o un esperto di computer".