(AdnKronos) - Secondo Orlando per ottenere risparmi alla spesa della pubblica amministrazione locale e per garantire la qualità e l’efficienza dei servizi erogati al cittadino "non basta fissare, con un colpo di penna, rigidi limiti di carattere legislativo, ma occorre occuparsi concretamente di come incentivare, al di la del numero di comuni, gestioni associate di servizi tra i diversi enti. Se il quadro di riferimento finanziario e normativo, nazionale e regionale, rimane immutato il problema sarà quello di trovare cittadini che scelgano di candidarsi e assumersi i grandissimi oneri derivanti dalle tante responsabilità di cui oggi devono rispondere gli amministratori locali". "Ogni scelta che incide sull’aspetto di governo del territorio - dicono ancora Orlando e Alvano - non può essere imposta dall’alto, ma deve essere necessariamente condivisa da quelle autonomie locali". "Per garantire una maggiore efficienza dei servizi le strade da perseguire sono altre e vanno - conclude Alvano - nella direzione degli incentivi alle gestioni associate tra comuni, da realizzare attraverso unioni e convenzioni e mediante processi volontari di fusione, che prescindano da qualsivoglia quantificazione di carattere demografico".




