Roma, 9 giu. - (Adnkronos) - "Se io al ballottaggio ho ripreso gli stessi voti del primo turno, vuol dire che il voto è stato non per il mio sfidante, che non è conosciuto neanche dal 40 percento dei civitavecchiasi, ma contro Tidei. Io non ho sfidato Cozzolino ma il fronte del porto, che si è schierato con il Movimento 5 Stelle. I grillini, appoggiati pubblicamente da Sel, hanno fatto un accordo con il fronte del porto pochi giorni prima del voto e hanno vinto". Così all'Adnkronos Pietro Tidei, ex sindaco di Civitavecchia che al ballottaggio ha preso il 33,4% dei voti venendo sconfitto dal candidato del Movimento 5 Stelle Antonio Cozzolino, votato dal 66,6% degli elettori, commenta i risultati elettorali. In secondo luogo, "è stato un voto contro la politica, con la quale io sono stato identificato", spiega Tidei, che tira in ballo anche le responsabilità del Pd. "Renzi, per quanto tiri forte, non si può sostituire ai territori: da parte dei vertici del Pd c'è scarsa attenzione alla provincia di Roma, che rappresenta invece la terza federazione provinciale d'Italia". "Sarà anche stata mia responsabilità, ma io non ho mai perso un'elezione", prosegue Tidei, sottolineando "la debolezza del nostro partito nella provincia di Roma: da Pomezia a Tivoli a Guidonia, il Pd non governa". Per questo, secondo Tidei, "a livello provinciale è necessario ricostruire un gruppo forte. Bisogna prendere provvedimenti e andare verso un rinnovamento, in cui vengano prese in considerazioni queste realtà e contino nel partito: nei territori provinciali manca una politica comune e nessuno nel partito si occupa di questo". (segue)




