Perugia, 9 giu. (Adnkronos) - Parla di "sconfitta epocale e terrificante" a Perugia il segretario regionale del Pd Umbria Giacomo Leonelli, che all'indomani dei ballottaggi ha incontrato la stampa in piazza della Repubblica per una riflessione severa sull'esito del voto. "Siamo di fronte a un risultato netto e inequivocabile - ha detto -. Emergono alcuni elementi positivi: riconquistiamo città fino a ieri governate dal centrodestra come Orvieto e Gualdo Tadino, in certe situazioni teniamo e confermiamo un governo di centrosinistra, in altre perdiamo ma con risultati dignitosi come a Bastia Umbra, in altre ancora perdiamo ma con la consapevolezza di aver giocato partite in salita, con il Comune di Gubbio commissariato (dove comunque vince un pezzo di centrosinistra insieme a un pezzo del Pd) e quello di Spoleto investito da vicissitudini complesse". A Perugia, invece, la sconfitta è "epocale e terrificante", per definizione del segretario. "In tutti i comuni - spiega - tendenzialmente confermiamo i voti del primo turno. A Perugia abbiamo un dato complessivo fuori contesto e inappellabile, con il candidato sindaco che al secondo turno perde 13mila voti e la città che ci gira le spalle. Teniamo nelle periferie, ma dove vinciamo, vinciamo di poche decine di voti. Si è rotto un legame con l'opinione pubblica" e, per Leonelli, non c'è bisogno di aspettare le analisi sui flussi per intuire che il voto giovane non ha premiato il centrosinistra. "C'è - anche - una valutazione negativa sul lavoro fatto, si è fatta una campagna elettorale che non ha adeguatamente riconosciuto le difficoltà". "Il voto a Boccali è arrivato dalla mobilitazione, mentre siamo stati puniti dall'opinione pubblica". Tanto che, secondo il segretario: "se al ballottaggio fosse andato Waguè sarebbe finita allo stesso modo". "Apprezzo le parole e la dignità di Boccali - aggiunge Leonelli - che si assume la responsabilità del risultato, leggendolo come un referendum sulla sua persona".




