(Adnkronos) - Ma "è forte il sospetto che siano le 5 persone che nelle scorse settimane hanno abbandonato il nostro gruppo - recita ancora la nota - 5 persone appunto, contro 80 attivisti che senza chiedere nulla in cambio si spendono per costruire invece che distruggere". Insomma, conclude il Movimento di Parma "nonostante le presunte spaccature noi siamo uniti, crediamo fermamente nel Movimento 5 Stelle, in tutte le sue espressioni: dal nostro megafono nazionale Beppe Grillo ai nostri amministratori locali". "Le correnti, come detto - chiosano - le lasciamo ai partiti". Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo 5 Stelle in Comune a Parma, Marco Bosi, secondo cui nella posizione dei 'secessionisti' "non si trovano critiche concrete, se non solo opinioni personali". "È un'opinione personale, ad esempio, - ha proseguito Bosi - l'autoreferenzialità del sindaco, che cozza con gli oltre 50 incontri pubblici nei quartieri e con la Giornata della Democrazia alla quale hanno preso parte più di 300 parmigiani". "È un'opinione personale il 'programma disatteso' a prescindere dal fatto che non siamo arrivati ancora a metà mandato" ha rimarcato il capogruppo, convinto che le critiche rivolte all'amministrazione Pizzarotti siano figlie dell'"ignoranza" in merito a quanto fatto finora. Insomma, critiche rispedite al mittente dei dissidenti che, secondo Bosi, "rappresentano solo loro stesse".




