Roma, 10 giu. (Adnkronos) - "Novanta anni fa veniva rapito e ucciso Giacomo Matteotti, vicino al Tevere, a pochi passi da dove sono cresciuto. Roma deve portare con orgoglio il ricordo del suo esempio e del suo coraggio così come deve sentire il peso del terribile ventennio di dittatura, di violenza e di oppressione fascista che seguì quell'evento". Lo dichiara il presidente del Pd di Roma, Tommaso Giuntella. "Proprio ieri - continua - il capogruppo del movimento cinquestelle del primo municipio mi diceva che noi del Pd dovrebbero arrestarci tutti a partire dai consiglieri municipali. Arrestarci per le nostre idee, per la nostra appartenenza a un partito". "Ho sentito una stretta al cuore prima di rispondergli che l'ultima volta che in Italia venivano arrestate persone in nome della propria adesione a un partito eravamo sotto il fascismo - conclude - E che dai lager ai monti abbiamo giurato che in Italia non sarebbe mai più accaduto niente di simile. Giacomo Matteotti vive con noi".




