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Pd: Tolli, ingenerosi attacchi a Melilli, ora lotta a correnti

domenica 15 giugno 2014
Pd: Tolli, ingenerosi attacchi a Melilli, ora lotta a correnti

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Roma, 10 giu. (Adnkronos) - "Usare i risultati elettorali delle europee e ora dei ballottaggi per fare operazioni di corrente e per portare attacchi al gruppo dirigente romano e laziale è un errore. Il solito errore. A distanza di 15 giorni e fuori dalla competizione europea, segnata da un plebiscito per Matteo Renzi , nei singoli comuni i cittadini hanno semplicemente scelto le figure più appropriate a svolgere il ruolo di sindaco. Ritengo che il livello di competitività dei nostri candidati, in molti casi scelti con primarie, o lo stato di salute del partito democratico nei territori derivi senza alcun dubbio da ciò che è stato fatto (o non fatto) negli ultimi anni. Trovo quindi ingeneroso responsabilizzare il segretario regionale Melilli, da poco eletto e in procinto di avviare, dopo anni di vuoto, un intenso lavoro di ricostruzione. Semmai il tema è quello di pensare, soprattutto dopo lo straordinario risultato ottenuto dal PD alle europee, quali nuove forme politiche e organizzative, possono i democratici mettere oggi in campo per offrire ai cittadini di Roma e del Lazio innovative forme di democrazia e partecipazione". Lo dichiara Marco Tolli, della segreteria romana del Pd e membro dell'assemblea regionale del Partito. "Ha ragione Renzi - continua Tolli - quando sottolinea che non esistono più rendite di posizione. Per questo è fondamentale oggi debellare burocrazie e, soprattutto, sconfiggere quel sistema di correnti che da anni umilia intelligenze e allontana passioni. Temi ai quali si è inspirato il documento "campo democratico". Dietro gli attacchi di questi giorni rivolti a Fabio Melilli e al segretario di Roma Cosentino ci sono solo questioni di organigrammi e di potere, niente di più. Vogliamo discutere di gestione unitaria del partito? E allora non partiamo dai nomi e dalle cariche ma dai contenuti, dalle politiche innovative, da un serio progetto di sviluppo per i nostri territori e dalla necessaria riforma del partito. D'altronde è sugli impegni del prossimo periodo (il piano di rientro per Roma e l'istituzione della capitale metropolitana) assieme al sostegno a Marino e Zingaretti che si dovrà sviluppare il confronto".