Palermo, 14 giu. - (Adnkronos) - "Ritengo che il testo approvato dal consiglio dei ministri rappresenti un concreto segnale di volontà del governo nella direzione della lotta all'illegalità diffusa e stratificata, purtroppo anche nella pubblica amministrazione". A dirlo è Maria Falcone, sorella di Giovanni, il giudice ucciso da Cosa nostra nella strage di Capaci, commentando il decreto approvato dal consiglio dei ministri che assegna poteri a Raffaele Cantone, il magistrato alla guida dell'Autorità anticorruzione. "Esprimo il mio pieno apprezzamento - aggiunge - per la nomina a commissario straordinario dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici. È urgente, in un'Italia ormai paralizzata dalle logiche di potere e di corruzione insite nel tessuto politico istituzionale, un'azione drastica di ripristino dei valori principi della democrazia". "L'educazione alla legalità, che ci sforziamo di trasmettere attraverso i tanti progetti che la Fondazione Giovanni e Francesca Falcone porta avanti nelle scuole - puntualizza - non può essere disgiunta da una corretta e sana percezione delle azioni di governo. Auguro al commissario Cantone la realizzazione di una svolta radicale che ci liberi finalmente - conclude Falcone - da una corruzione che ingabbia in modo esponenziale la crescita economica del Paese".




