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Milano: domani giovani Fi in piazza contro scelte giunta Pisapia

domenica 22 giugno 2014
Milano: domani giovani Fi in piazza contro scelte giunta Pisapia

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Milano, 21 giu. (Adnkronos) - Domani, 22 giugno, alle 10.30 e per tutta la mattina, i Movimentisti di Forza Italia organizzano un nuovo evento a Milano, in Piazza San Carlo, contro la giunta guidata da Giuliano Pisapia. "Scendiamo in piazza per sensibilizzare i cittadini milanesi sui risultati pessimi di 3 anni di amministrazione Pisapia", dice Silvia Sardone, leader dei movimentisti di Forza Italia e membro della segreteria regionale del partito in Lombardia. "L'azione della sinistra, in questi anni, si è concretizzata solamente in aumenti di tasse e tariffe: dai biglietti e abbonamenti Atm all'area C, dall'addizionale Irpef alle tasse sulla casa, dalla Tares alla Cosap, dalle soste e parcheggi alle multe, dalla tassa di soggiorno ai prezzi dei biglietti dei musei, dalle tasse cimiteriali ai corsi Cam a pagamento. Un'autentica passione nel tartassare i milanesi -prosegue la Sardone- senza tra l'altro migliorare i servizi e ridurre spese e sprechi nel bilancio comunale. Quando Pisapia nei suoi manifesti scriveva "Buongiorno Milano" o diffondeva il famoso slogan "il ventro è cambiato" non potevamo aspettarci che sarebbe calata sulla città una tale batosta fiscale. La sinistra evidentemente non cambia mai e anche a Milano, trincerandosi dietro i problemi di bilancio, ha insistito sul tartassare i milanesi". In piazza anche "per criticare la scellerata politica buonista della sinistra sui temi dell'immigrazione: Milano è ostaggio di occupazioni e insediamenti abusivi di rom, subisce senza saperle gestire continue emergenze profughi, ha interi quartieri ghetto dove l'integrazione è miraggio e non considera affatto le sempre più crescenti proteste di intere zone per la criminalità e l'illegalità. Il bilancio di Pisapia dopo 3 anni - conclude Sardone - è clamorosamente negativo, i Movimentisti di Forza Italia scendono in piazza per ribadire la necessità di riprendere Milano e liberarla dal disastroso vento arancione".