Roma, 21 giu. (Adnkronos) - "Un governo schizofrenico apre le braccia ai clandestini e chiude le porte a un anziano partigiano italiano che chiede di morire nel suo Paese". Il deputato leghista Gianluca Pini denuncia e porta alla Camera il caso di Giovanni Dal Molin, partigiano 85enne, emigrato dal 1958, oggi in Uruguay, "prigioniero della burocrazia, che gli nega la possibilità di tornare in Italia, nella sua Belluno, dove vuole concludere i suoi giorni", spiega il leghista. Pini parla di "paradosso e schizofrenia" di burocrazia e governo e presenta un'interrogazione ad Alfano, a cui chiede di "attivare ogni canale per consentire il rimpatrio di Dal Molin" e di "spiegare per quale ragione si garantiscono 1.200 euro al mese ai clandestini e nessuna risorsa viene riservata per gli emigrati italiani e reduci di guerra che decidono di tornare in Italia". "Il governo sta vergognosamente esiliando un partigiano - accusa Pini - Chieda scusa e si svegli. Giustizia sarà fatta solo quando Dal Molin tornerà nella sua Belluno e i clandestini saranno rimandati nel loro Paese". "Della vicenda si è occupato anche El Pais: a causa del buonismo peloso degli ultimi governi siamo diventati la barzelletta del mondo", commenta Pini. L'hashtag scelto dal parlamentare leghista a sostegno della causa è: #giustiziaperdalmolin.




