Si ferma la rincorsa di Forza Italia e del centrodestra al centrosinistra guidato da Matteo Renzi. L'ultimo sondaggio presentato da Enrico Mentana al Tg di La7, dice infatti che lo schieramento al quale fanno capo Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e Nuovo centrodestra perde lo 0,5% delle preferenze calando al 35,1%. Nell'ambito dello schieramento, comunque, gli azzurri tengono botta con un calo di appena lo 0,1% al 21,9%. Questo risultato, sommato allo scatto in avanti del centrosinistra dello 0,9%, determina il nuovo sorpasso della coalizione di Renzi (al 36,1%) su quella guidata da Silvio Berlusconi, col Pd che incassa la visibilità e gli slogan del premier salendo di quasi un punto percentuale (al 29,8%). In caso di ballottaggio tra i due principali schieramenti (secondo quanto previsto dall'Italicum che dovrebbe a breve essere approvato dal Parlamento), il centrosinistra è dato al 52,6%, cioè cinque punti sopra il centrodestra che si fermerebbe al 47,4%. Giù di mezzo punto percentuale (al 23,1%) il Movimento 5 Stelle, che non può non pagare in termini di consenso le liti che hanno portato all'espulsione dal partito di quattro senatori. Ma, visto il terremoto che ha sconvolto lo schieramento grillino, i danni avrebbero potuto essere ben più gravi non fosse che evidentemente quel 20 e rotti per cento rappresenta lo "zoccolo duro" dell'elettorato a 5 Stelle. A Renzi va bene anche il dato sul consenso personale, che lo vede crescere al 42% con un +2% rispetto a sette giorni prima.




