Con che faccia, Giuseppe Conte? Al suo arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles, il premier difende la manovra. Tutti, o quasi, concordi solo su un punto: la legge di bilancio ha portato in dote agli italiani circa 12 miliardi di nuove tasse. Ma per Conte sono solo menzogne. E così, interpellato dai giornalisti sul punto, afferma: "Dire che aumentino le tasse assolutamente non è corretto. Se non fossimo intervenuti avremmo avuto una pressione fiscale al 42,7%, invece ora rimane al 42%, se non meno. Dunque nessun aumento delle tasse". Ancor peggio ciò che aggiunge a strettissimo giro di posta: "La pressione fiscale complessiva rimane assolutamente contenuta e si riduce rispetto a quelle che erano le previsioni - afferma Conte -. Non si può dire che aumentino per 10 miliardi le tasse: 3,6 miliardi arrivano dal recupero delle frodi fiscali". Si osserva come sostenere che in Italia "la pressione fiscale complessiva rimane assolutamente contenuta" sia semplicemente comico. Inoltre, Conte entra nel merito dei 10 miliardi extra (che secondo altri conteggi sono però 12) "giustificandone" solo 3,6 miliardi. Gli altri, dunque, sono tasse. E Conte sta raccontando l'ennesima menzogna, con pessimi risultati. Leggi anche: Giuseppe Conte da ridere sul patto di Malta Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev



