"Il fatto del federatore nasce dal fatto che i soggetti che in questo momento guidano le varie forze progressiste non siano ritenuti idonei dalle rispettive comunità: se dovesse accadere che le comunità ci sfiduciano, cercheremo in giro qualche 'Papa straniero'. Se c'è sfiducia, è ovvio che dobbiamo orientarci diversamente".
Sembra far buon viso a cattivo gioco, Giuseppe Conte: il leader del Movimento 5 Stelle, che per primo dopo la vittoria del "No" al referendum sulla giustizia ha rilanciato nel campo largo l'ipotesi delle primarie di coalizione, risponde così a Silvia Salis, sindaca di Genova e aspirante leader del centrosinistra che ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa sul Canale Nove, domenica sera, ha candidamente ribadito che in una sfida tra Conte ed Elly Schlein come candidato premier non voterebbe nessuno.
Che tempo che fa, Silvia Salis da Fabio Fazio? "Decisione che puzza": esplode la polemica
Poteva mancare il salotto televisivo di Fabio Fazio nel tentativo di scalata di Silvia Salis? Certamente no. Dopo la lun..."Se ci fossero le primarie domani? Non voterei. Sono coerente, voterei alle politiche. Anche perché entrambi (Schlein e Conte ndr) mi sostengono a Genova e non sarebbe corretto scegliere", le parole della Salis, possibile (e papabile) "Papa straniero".
"Bisogna abituarsi a questo tipo di dinamica. L'alternativa è fare governare la destra. Voglio pensare con ottimismo pragmatico: ci sono temi su cui non la si pensa allo stesso modo, ma quando ci sono delle diversità bisogna concentrarsi sull'obiettivo", ha proseguito Salis alla domanda sui contrasti interni al centrosinistra.
Quindi ha glissato ulteriormente su un suo ruolo da protagonista nella disputa nazionale: "Io sono la sindaca di Genova, sono molto concentrata sulla vita cittadina e in quello che stiamo facendo a Genova".
Che tempo che fa, Silvia Salis: "Questa cosa funziona". E Fazio: "Il campo largo?"
"Per me è importante sottolineare come a Genova questa cosa funzioni", "Il campo largo dice?"..."Genova - ha proseguito da Fazio - è una città simbolica anche per la sua identità politica. Per me è importante sottolineare come a Genova questa coalizione progressista funzioni. Questa coalizione progressista nella sua massima ampiezza funziona perché parliamo di progetti, di cose da fare e perché abbiamo avuto un programma chiaro. E probabilmente anche questo è motivo del fatto che ci sia attenzione a questa città".
"Di me stessa penso che devo dimostrare di essere una brava sindaca di questa città. Faccio la sindaca di Genova e questo è il mio obiettivo". Delle primarie "non sono una fan, l'ho già detto come elettrice del centrosinistra. Una parte del problema della sinistra sia stata le frammentazione" ha detto Salis e, citando l'imitazione di Corrado Guzzanti faceva di Bertinotti "frammentarsi fino all'irrilevanza politica. Sono un'atleta, tifo che si possa vincere e per vincere non bisogna essere tutti uguali ma avere lo stesso obbiettivo. E quindi sono contraria agli strumenti che possono provocare divisioni. Le primarie sono una gara nella quale devi convincere gli altri di essere meglio delle persone con le quali affronti le primarie. Credo che questo possa diventare strumento di attacco della destra più che un problema interno - ha detto -. Non vorrei vedere una gara tra i nostri leader. Sono state un bel modello di partecipazione in altri momenti ma si rischia di andare alla divisione".




