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Province: Arezzo, ultimo consiglio con il saluto del presidente Vasai

domenica 29 giugno 2014
Province: Arezzo, ultimo consiglio con il saluto del presidente Vasai

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Arezzo, 25 giu. - (Adnkronos) - Si è chiuso alle 14, dopo quattro ore di seduta, l'ultimo consiglio provinciale di Arezzo eletto a suffragio universale. "Quello di oggi è un consiglio che ha assunto un carattere storico - ha detto nel suo intervento di saluto il presidente della Provincia Roberto Vasai - E' un appuntamento con la storia del quale però avremmo fatto volentieri a meno, non solo e non tanto perché volevamo difendere chissà quale rendita di posizione, molto presunta, ma perché dietro alla decisione di trasformare le Province in enti di secondo di livello non c'è un'idea di razionalizzazione dello Stato, e meno che mai una di risparmio di risorse". "Siamo di fronte soltanto a un tentativo di dare una risposta, anche piuttosto maldestra, a un senso di antipolitica che si è alimentato con episodi anche di malcostume e malgoverno che, di certo, non appartengono a questa istituzione. Ne abbiamo parlato più volte - ha aggiunto Vasai - e sapete che ormai mi sono anche stancato di ripetere queste cose, ma oggi voglio dire qualcosa che sia a difesa, e a futura memoria, di persone che, in Giunta e in consiglio provinciale, hanno onorato questa istituzione e, con essa, il territorio e i cittadini che li hanno eletti. Pensare che a tutti noi è toccato sentirsi racchiudere nelle '3.000 poltrone' eliminate fa sorridere". "Qui, infatti, non ci sono poltrone, e tanto meno lauti stipendi, ma c'è stato un impegno quotidiano, serio e costante, per portare avanti il programma da parte della maggioranza e per controllare e portare avanti proposte alternative dai banchi dell'opposizione. Sono entrato in questo ente come consigliere, ho visto il passaggio da una Provincia il cui presidente tagliava nastri e stringeva mani - ha proseguito Vasai - a una realtà amministrativa in grado di programmare infrastrutture che in questi anni hanno cambiato e stanno cambiando il volto del territorio, dalle varianti alle strade regionali e provinciali all'adduzione della rete idrica di Montedoglio". (segue)