Firenze, 26 giu. - (Adnkronos) - Meetup di fuoco per i grillini di Firenze, chiamati a votare le espulsioni dei "dissidenti", tanto che alla fine è stata chiamata anche la polizia, che però non è intervenuta perchè a quel punto era tutto finito. L'ssemblea di ieri sera dei militanti del Movimento 5 Stelle, organizzata al Circolo Andrea del Sarto, era chiamata a discutere e a votare l'espulsione di un gruppo di una ventina di miitanti, accusati di aver remato contro alle ultime elezioni comunali, quando il partito di Beppe Grillo ha preso "solo" il 9% dei voti. I dissidenti avrebbero scritto anche una lettera al vicepresidente della Camera Luigi di Maio (M5S), e propria questa scelta di chiedere l'intervento del parlamentare avrebbe provocato la convocazione dell'assemblea Quando ieri sera si sono aperte le votazioni per procedere alle espulsioni, è scoppiato un dibattito infuocato, tanto da sfiorare più tardi lo scontro fisico. A questo punto è partita una telefonata al 113 e intorno alla mezzanotte una volante della polizia è arrivata in tutta fretta in via Manara, dove si era svolta l'accesa assemblea. Ma gli agenti non sono intervenuti perchè non ce n'era più bisogno. La decisione politica era stata già presa, decretando le espulsioni. Sui social network l'attivista Silvia Noferi ha scritto: "Ieri sera spettacolo indegno del Movimento 5 Stelle. Una scatola chiusa dai soliti noti prima dell'inizio dell'assemblea, schede di richiesta di espulsione di attivisti storici a voto segreto. Votazione in corso durante la discussione. Non si sa quante schede già compilate fossero dentro la scatola. Una grande parte di attivisti tra cui la sottoscritta si è rifiutata di votare in quanto mancante le più elementari norme di garanzia. La votazione è irregolare. Chi ha organizzato questo spettacolo indecoroso è da espulsione, altro che chi ha scritto una lettera di dissenso! Metodi degni dei periodi più bui della nostra democrazia".




