Genova, 27 giu. - (Adnkronos) - "Da parte mia c'e' la assoluta determinazione a concludere il mandato arrivando alla naturale scadenza del 2015. Molte Regioni sono state sconquassate dalle vicende giudiziarie e sono andate al voto anticipatamente. Credo che sia importante che la Liguria rimanga tra le otto che non interrompono la legislatura votando alla scadenza naturale, tanto piu' che non c'e' un solo atto della mia giunta oggetto di indagine e io non permettero' a nessuno di mettere in discussione la trasparenza dei nostri comportamenti". Cosi' il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, risponde a chi in questi giorni ha chiesto la fine anticipata della sua amministrazione in considerazione sia dell'indagine della procura genovese sulle spese del gruppo consiliare Idv che ha portato all'arresto di tre consiglieri di maggioranza, Nicolo' Scialfa, Maruska Piredda e Marylin Fusco, quest'ultima oggi rimessa in liberta', sia delle polemiche sollevate dall'opposizione di centrodestra per le ripetute sospensioni dei lavori del consiglio per mancanza del numero legale. "In un quadro generale difficilissimo - ha proseguito Burlando - in cui sono venuti a mancare in Liguria interlocutori politici e finanziari, credo che la Regione sia e debba rimanere un solido punto di riferimento". Burlando ha poi aggiunto che "cio' che e' successo merita un'assunzione di responsabilita' generale e, per quanto mi riguarda, penso che ci voglia la dignita' di saper concludere il mandato. La Liguria e' in una fase molto delicata: dobbiamo gestire alcune partite decisive, dalla Concordia all'Ilva a Tirreno Power. Credo di avere sia l'esperienza sia la squadra per affrontarle, ma anche il consiglio regionale deve assumersi le proprie responsabilita'".




