Roma, 18 set. (Adnkronos/Ign) - Nuovo scontro tra il M5S e la presidente della Camera, Laura Boldrini. Durante la discussione della legge contro l'omofobia e la transfobia, il deputato pentastellato Cristian Iannuzzi ha accusato in aula la presidente della Camera di non essere imparziale nella conduzione dei lavori. "La presidente - ha dichiarato- non può intervenire per esprimere opinioni sugli interventi dei deputati, perché così influenza l'aula". "Se non si sente in grado rappresentare l'aula in modo imparziale - ha aggiunto - è meglio che si dimetta, almeno potrà sedere al suo posto una persona più imparziale di lei". Boldrini, ringraziando tutti i gruppi della Camera per la solidarietà a lei espressa, ha dichiarato: "Intendo queste manifestazioni di sostegno come indirizzate non solo e non tanto alla mia persona, ma all'Istituzione che ho l'onore di rappresentare. Va infatti a discapito della qualità stessa del dibattito democratico il fatto che la Camera e la sua Presidenza siano il bersaglio di una costante e strumentale opera di delegittimazione, in Aula come in rete". A fine seduta il deputato Davide Crippa ha però precisato che il Movimento 5 Stelle non ha chiesto le dimissioni a Boldrini ma solo rassicurazioni sulla sua imparzialità. "Temo che le parole di Iannuzzi - ha detto - siano state confuse in maniera strumentale. Abbiamo sollevato una questione di imparzialità della presidente Boldrini. Noi chiediamo le dimissioni solo se la presidente non è in grado di mantenere e garantire l'imparzialità. E' evidente che la nostra non è stata una richiesta di dimissioni, non è un'accusa diretta alla presidente", ha concluso Crippa. Rilancia invece il deputato M5S, Alessandro Di Battista, che sottolinea: "Faccio pubblicamente i complimenti al mio collega Cristian Iannuzzi per il suo intervento di oggi. Non è un attacco alla presidente Boldrini o alle Istituzioni. Al contrario è un atto d'amore verso la legalità e il rispetto delle regole". "La presidente Boldrini - scrive Di Battista su Fb - mi piange il cuore a dirlo, appare sempre più inadeguata, incompetente, nervosa, di parte (riascoltate le sue parole quando mi sono 'permesso' di criticare il Pd e di chiedere che i ladri fossero sbattuti fuori dal Parlamento) e arrogante. Come tutte le persone di scarsa personalità, tende ad assecondare regolarmente il 'grande potere' e si dimostra più realista del re. Che peccato. La mia non è affatto una critica politica, per confermarlo vi informo che il vice-presidente Giachetti (Pd) è capace, professionale e superpartes e voi sapete cosa io pensi del Pd". Scoppia intanto la polemica tra Donata Lenzi (Pd) e Roberto Fico (M5S). Lenzi ha detto di capire l'attacco nei confronti della presidente della Camera: "Hanno ricevuto l'ordine perché Boldrini è troppo visibile, è troppo dalla parte degli ultimi e per questo va attaccata. Così domani si avranno i titoli '5 Stelle chiede dimissioni Boldrini'". "Quando si fanno queste accuse - ha replicato Fico a nome di M5S - bisognerebbe motivarle e indicare quali sono le fonti. Questa è una falsità enorme, tanto più grave se fatta da chi ha avuto l'ordine di votare Napolitano a presidente della Repubblica. Noi non ragioniamo così e chi ragiona in questo modo, evidentente gli ordini li ha ricevuti". L'esame della legge contro l'omofobia e la transfobia è stato sospeso fino alle 16 per consentire al comitato dei nove di superare le difficoltà, poi alla ripresa dei lavori l'ordine del giorno è stato invertito e la discussione è stata rinviata.




