Roma, 19 giu. (Adnkronos) - "Catania non e' Parma". Giulia Grillo, giovane deputata M5S catanese, vede tutta in salita le amministrative nella sua citta'. "Ci vorrebbero 300 Grillo per 300 anni per smantellare il sistema di potere esistente", dice all'Adnkronos guardando alla corsa a sindaco di Lidia Adorno, 41enne in campo per il M5S. "Ma noi andiamo avanti - assicura - il nostro obiettivo e' incidere sul territorio per cambiare le cose. Ed e' quel che faremo, un pezzo alla volta". Per Grillo i candidati di centrodestra e centrosinistra, l'uscente Raffaele Stancanelli e l'ex sindaco Enzo Bianco, sono sullo stesso piano e lei lo sottolinea in perfetto stile 5S: "Tra malaria e peste tu cosa sceglieresti?". La primavera catanese di Bianco non la convince affatto. "E' questione di apparenza, di certo non di sostanza - rimarca - sulle grandi cose, a partire dai lavori pubblici, si ritorna allo stesso sistema di poteri trasversali. E' una realta' radicata, difficile da smantellare". E Bianco e Stancanelli "la rappresentano entrambi e allo stesso modo, si pensi agli interessi fortissimi sul porto di Catania. Noi in questo siamo diversi e rappresentiamo il vero cambiamento, non abbiamo gruppi di potere alle spalle ed e' evidente". La giovane deputata M5S punta poi il dito contro quelli che "noi definiamo i Grilli istituzionali, si guardi a Catania ma anche a Messina. A Catania abbiamo la candidatura di Maurizio Caserta, un docente universitario che - sottolinea - magari e' distante da Bianco e Stancanelli, ma di fatto e' comunque espressione di poteri forti".




