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Internet: Boldrini, no a censura, ma basta parole d'odio

domenica 16 giugno 2013
Internet: Boldrini, no a censura, ma basta parole d'odio

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Roma, 10 giu. (Adnkronos) - Sul web occorre coniugare la liberta' di espressione con la salvaguardia dei diritti umani. Lo ha sottolineato la presidente della Camera Laura Boldrini, aprendo i lavori a Montecitorio del convegno 'Parole libere o parole d'odio? Prevenzione della violenza on-line'. "Il focus del nostro incontro non e' la liberta' della rete, bensi' delle parole d'odio che la rete puo' contribuire a diffondere. Alcuni, nei giorni scorsi, hanno sollevato il dubbio che il senso di questo dibattito potesse essere la censura di chi critica le istituzioni, addirittura la repressione del dissenso. E' una distorsione della realta', tanto piu' per chi si e' speso per anni in difesa dei diritti e delle liberta'". "Non e' necessario -ha affermato tra l'altro Boldrini- prevedere nuove norme e soprattutto non occorre censurare la liberta' di espressione: bisogna tutleare il legittimo dissenso e al tempo stesso impedire ai violenti di agire, esattamente come si fa offline nella vita di tutti i giorni". Bisogna pero' considerare che quando cio' avviene sul web, "individuare l'identita' puo' essere difficile". Per questo, e' necessario anche "rafforzare la cooperazione internazionale per sanzionare il reato di incitamento all'odio, come l'Ue sta gia' iniziando a fare". E' indispensabile, oggi, "stimolare un dibattito anche qui in Italia su un tema di grande attualita' in molti Paesi del mondo", ha rilevato Boldrini, ricordando come nella sua precedente attivita' alle Nazioni unite abbia lavorato "in situazioni di crisi umanitarie, di guerre e conflitti. Ho assistito rifugiati che riuscivano a fuggire da regimi sanguinari dopo abusi e torture. Tra di loro vi erano anche, penso ai dissidenti iraniani, persone che avevano criticato un regime sul web e che, per questo, erano dovuti fuggire". Nel corso dell'incontro, al quale partecipano anche la ministra delle Pari Opportunita' Josefa Idem e il professor Stefano Rodota', viene presentata la campagna del Consiglio d'Europa 'No Hate Speech' da parte del vice segretario del Consiglio, Gabriella Battaini-Dragoni.