Roma, 10 giu. (Adnkronos) - Giacche addio, cravatte out, in molti fumano il sigaro. Per distendersi, per allentare la tensione e il nervosismo. Persino i body guard, un tempo in completi impeccabili, oggi sfoggiano jeans e camicie a quadri. Nella sede del comitato di Gianni Alemanno, in via Giano della Bella, si parla, si scherza, ma i sorrisi sono malinconici e tutto sembra essere sotto tono. C'e' aria di trasloco, imminente, per molti forse inaspettato. Fino all'ultimo hanno sperato, quasi tutti. Alemanno compreso. Di fronte alla vittoria, certa, del candidato del Pd Ignazio Marino, l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno decide di scendere e parlare con la stampa e i giornalisti prima del previsto. Accanto, la moglie, Isabella Rauti, vestita di rosso corallo. E' sempre intervenuta a sostegno del marito, oggi e' incomprensibilmente silenziosa. Gianni Alemanno ha 'digerito' la sconfitta, ma apparentemente non vuole arrendersi. "Ho telefonato a Marino, gli ho fatto i miei complimenti", ha detto Alemanno. Ma ha avvertito: "non abbiamo nessuna intenzione di scomparire da Roma. Il risultato e' netto -ha proseguito Alemanno- i romani si sono allontanati dalla politica ora bisogna capire perche'". Alemanno e' chiaro, convincente. "Il dato per il centrodestra e' negativo. Il centrodestra perde il suo ultimo sindaco in una grande citta'". Nel corso del breve incontro Alemanno ha anche salutato il suo staff e i suoi collaboratori. "Purtroppo lo sforzo del mio staff e dei miei collaboratori non e' stato sufficiente", ha confessato. (segue)




