Roma, 13 giu. (Adnkronos) - "Il finanziamento pubblico ai partiti, piu' pubblico che non si puo', non sono i 46 milioni di euro trattenuti dal pdmenoelle, non i 38 trattenuti dal Pdl, ma la Rai. Infatti, la cosiddetta televisione pubblica e', come sanno anche gli uscieri di via Teulada, in realta' proprieta' dei partiti". Lo scrive Beppe Grillo sul blog, addebitando alla tv pubblica "propaganda gratis a spese di chi paga il canone e di tutti i contribuenti italiani che hanno, grazie alle loro tasse, ripianato la perdita di 200 milioni di euro del 2012". "Senza questa Rai - incalza il leader M5S che lancia su Twitter l'hashtag #RAIsenzapartiti - i partiti si estinguerebbero in una settimana. Le palle raccontate dai loro galoppini a tutte le ore non infetterebbero piu' le menti degli italiani. Il cielo diventerebbe sempre piu' blu. Il costo della Rai dovrebbe essere addebitato integralmente ai tesorieri di partito. E' il loro megafono, la loro ragione di esistenza. I telegiornali sono consigli per gli acquisti per il partito di riferimento. Ogni giornalista che si rispetti ha il suo partito di riferimento, la sua stella polare. Se lavori in Rai non puoi essere un giornalista libero e se sei un giornalista libero non puoi lavorare in Rai". "La Rai e', di fatto, un finanziamento occulto ai partiti che la usano come strumento di consenso - attacca ancora Grillo - Se la usano, allora se la paghino. Perche' un cittadino deve sorbirsi i sermoni pro pdmenoelle di Fazio, Floris, Berlinguer o quelli pro pdl di Vespa e doverli pure pagare. A proposito quanto guadagnano Fazio, Floris, Berlinguer e Vespa? E, se la Rai e' in profondo rosso, non si sentono in parte responsabili? La Rai va scissa con un taglio netto dai partiti, come un nodo gordiano. La Rai e' la prima responsabile del coma assistito in cui versa il Paese. La rivoluzione passa obbligatoriamente da qui. Pillola rossa o pillola blu? Di Matrix a pagamento ne abbiamo pieni i co...oni".




